Solamente due settimane fa, il robot umanoide prodotto da Figure ha destato in noi grande meraviglia, quando con destrezza ha preso degli indumenti da un paniere dei panni sporchi e li ha collocati all’interno di una lavatrice. Tutto ciò è apparso estremamente sorprendente.
Un futuro in cui gli esseri umani saranno liberi da questo onere tedioso è mostrato in un nuovo video da Figure, dove si vede lo stesso robot che sistema asciugamani freschi di bucato, per poi metterli da parte piegati.
Today we unveiled the first humanoid robot that can fold laundry autonomously
— Figure (@Figure_robot) August 12, 2025
Same exact Helix architecture, only new data pic.twitter.com/0iEToKfETD
Grazie a un nuovo set di dati specifico per la piegatura della biancheria, Figura02 adotta lo stesso modello Helix Vision Language Action (VLA) già impiegato dall’azienda nelle operazioni di logistica industriale, con l’obiettivo di guidare il processo in modo efficiente.
L’azienda tecnologica con sede in California ha dichiarato di aver realizzato il primo robot umanoide in grado di piegare il bucato “in modo completamente autonomo”, un’affermazione che sicuramente farà sì che milioni di persone in tutto il mondo si chiedano all’istante: “Allora, dove posso trovarne uno?”.
Il robot svolge l’operazione di pulizia in piena autonomia, senza necessità di interventi manuali o direttive specialistiche, grazie all’implementazione di una rete neurale a estremità connesse.
Come potete vedere, il robot usa mani multi-dita per raccogliere con competenza gli asciugamani da una pila. Esegue anche diverse strategie di piegatura, recupera errori come afferrare più asciugamani contemporaneamente ed esegue manipolazioni di precisione, proprio come un essere umano.
Il video dimostra progressi concreti in uno dei settori che gli ingegneri robotici trovano ancora estremamente impegnativi: la manipolazione di oggetti, soprattutto quelli morbidi e flessibili. In effetti, l’impressionante capacità del robot di maneggiare l’umile asciugamano sembra un passo avanti entusiasmante verso la capacità di tali macchine di gestire altri oggetti non rigidi, aprendole a una pletora di altri compiti in una gamma più ampia di contesti.
Nonostante le attenzioni di Figure siano ad oggi focalizzate sull’utilizzo del suo robot dalle sembianze umane all’interno di contesti lavorativi, prossimamente esso verrà collaudato anche nelle abitazioni private, aspetto che risulterà gradito a tutte le persone che non amano le attività di lavanderia.
“Piegare il bucato può sembrare banale per una persona, ma è uno dei compiti di manipolazione più impegnativi per un robot umanoide”, ha affermato Figure in un post sul suo sito web. “Gli asciugamani sono deformabili, cambiano forma in continuazione, si piegano in modo imprevedibile e tendono a stropicciarsi o aggrovigliarsi. Non esiste una geometria fissa da memorizzare, né un singolo punto di presa ‘corretto’. Anche un leggero scivolamento di un dito può far arricciare o cadere il tessuto. Il successo richiede più che una semplice visione accurata del mondo: richiede un controllo preciso e coordinato delle dita per tracciare bordi, pizzicare angoli, levigare superfici e adattarsi in tempo reale”.
Figure non ha ancora fornito dettagli sui prezzi e sugli acquisti per i singoli clienti, quindi, almeno per il momento, il bucato lo dobbiamo continuare a fare noi.
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