Come spesso abbiamo riportato, la situazione delle infrastrutture IT negli ospedali italiani è a rischio. Abbiamo visto attacchi cruenti alla ULSS6 di Padova e alla ASL1 Abruzzo. Ma in questo caso la cybergang Ragnar Locker porta il tutto ad un livello successivo.
Il gruppo di cybercriminali ha minacciato di rilasciare i dati riservati rubati dall’ospedale Mayanei HaYeshua di Bnei Brak. Fino a qua nulla di diverso rispetto alle consuete tattiche e procedure da seconda estorsione.
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Ma gli aggressori riportano che se la grossa somma richiesta non verrà pagata, le informazioni sensibili di pazienti famosi verranno pubblicate online.
Siamo al Mayanei Hayeshua Medical Center (MHMC) è un ospedale Haredi a Bnei Brak, in Israele.
Inizialmente l’ospedale era incentrato sulla maternità, oggi è un ospedale generale. Gli affari del MHMC sono gestiti in stretta conformità con l’halakha (legge ebraica).
Il Mayanei a-Yeshua ha detto: “la fuga di notizie si è verificata durante un attacco informatico all’inizio di agosto. Gli esperti stanno ancora studiando le conseguenze“. La dichiarazione afferma che l’attacco è stato “motivato finanziariamente” e l’ospedale non sta negoziando con gli hacker.
Tra le centinaia di migliaia di file rubati, gli autori dell’attacco informatico riportano che ci sono documenti relativi al trattamento del primo ministro Benjamin Netanyahu, membri della Knesset, rabbini e altri membri di spicco della comunità Haredi.
Le informazioni particolarmente sensibili riguardano i pazienti nel reparto psichiatrico.
Gli hacker hanno presentato le loro richieste mercoledì. L’importo esatto del riscatto non è stato reso noto, ma è noto che stiamo parlando di decine di milioni di shekel.
Ranger Locker non ha mai pubblicizzato i suoi legami con organizzazioni o stati.
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