Elon Musk ha condiviso una foto del complesso che ospita Colossus II, il primo cluster di intelligenza artificiale al mondo con una potenza di gigawatt. Elon Musk ha già affermato che il supercomputer Colossus 2, sviluppato da xAI, diventerà il primo centro di calcolo al mondo su scala gigawatt per la formazione dell’intelligenza artificiale.
Il sistema, progettato per alimentare il chatbot Grok e altri progetti di intelligenza artificiale, utilizzerà 550.000 GPU Nvidia, tra cui chip GB200 e GB300.
“Il nostro obiettivo è avvicinarci il più possibile alla verità assoluta”, ha affermato Elon Musk, sottolineando che Grok dovrebbe fornire le risposte più precise possibili.
Elon Musk aveva precedentemente annunciato che xAI stava attualmente addestrando il suo modello Grok su 230.000 GPU, 30.000 delle quali sono le più recenti Nvidia GB200. Tutta questa potenza di calcolo è concentrata in un supercomputer chiamato Colossus 1.
La corsa ai supercomputer segna un punto di svolta nella competizione globale sull’intelligenza artificiale. Dopo l’annuncio di Elon Musk riguardo a Colossus 1, è ormai chiaro che la partita si gioca sulla scala e sulla capacità di sostenere infrastrutture di calcolo senza precedenti. Ogni nuovo passo in avanti non riguarda più solo l’innovazione tecnologica, ma la possibilità stessa di mantenere in funzione sistemi tanto energivori.
A questo proposito, le centrali elettriche diventano il nuovo campo strategico. Le reti di calcolo per l’IA richiedono quantità impressionanti di energia, al punto che alcuni operatori del settore guardano alle centrali nucleari come unica risorsa in grado di garantire continuità e stabilità. Non si tratta solo di trovare nuove fonti, ma di ridefinire il rapporto tra potenza computazionale e disponibilità energetica, con rischi di concentrazione e squilibri geopolitici che possono condizionare i futuri equilibri economici mondiali.
In questo scenario, Microsoft ha compiuto una mossa senza precedenti assicurandosi l’alimentazione di due centrali nucleari per sostenere le proprie ambizioni nell’IA. Una scelta che evidenzia come l’energia sia ormai parte integrante della catena del valore tecnologico: senza alimentazione costante, i supercomputer e i modelli di intelligenza artificiale non possono esistere. La sfida non è più soltanto creare modelli più sofisticati, ma riuscire a sostenerli nel lungo periodo, in una corsa in cui vincerà chi saprà unire innovazione, calcolo e capacità energetica.
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