Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
ENISA assume il ruolo di Root nel programma CVE per la sicurezza informatica europea

ENISA assume il ruolo di Root nel programma CVE per la sicurezza informatica europea

27 Novembre 2025 10:55

L’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza informatica (ENISA) ha assunto il ruolo di Root all’interno del programma Common Vulnerabilities and Exposures (CVE), diventando il principale punto di riferimento per le autorità nazionali, i CSIRT dell’UE e i partner che rientrano nel suo mandato.

Il nuovo incarico amplia le funzioni già svolte dall’Agenzia come Autorità di Numerazione delle Vulnerabilità (CNA), alla quale è affidata l’assegnazione degli identificatori CVE e la pubblicazione dei relativi record per le segnalazioni gestite dai CSIRT europei, un ruolo operativo attivo da gennaio 2024.

Il direttore esecutivo dell’ENISA, Juhan Lepassaar, ha evidenziato come questo cambiamento rafforzi la capacità dell’Agenzia nel sostenere la gestione delle vulnerabilità all’interno dell’Unione, contribuendo a una risposta più coordinata e omogenea alle criticità di cybersecurity. Il nuovo status di Root rientra in un più ampio impegno dell’UE volto a migliorare la cooperazione nella gestione delle vulnerabilità, in linea anche con le recenti iniziative legislative, come il Cyber Resilience Act, che introduce nuovi obblighi per produttori e sviluppatori.

Il contesto del programma CVE

Nato nel 1999, il programma CVE fornisce un modello standardizzato per identificare e descrivere le vulnerabilità divulgate pubblicamente. Ogni vulnerabilità riceve un ID univoco (CVE), consentendo a organizzazioni, ricercatori e operatori della sicurezza di comunicare in modo coerente e contribuire alla risoluzione dei problemi individuati. I record CVE vengono pubblicati da una rete globale di organizzazioni partner, attive nel monitoraggio e nella gestione delle minacce.

Le nuove responsabilità dell’ENISA

Con l’ingresso tra i Root, l’ENISA assume compiti ulteriori, tra cui la supervisione delle CNA presenti nel proprio perimetro istituzionale, la verifica dell’aderenza alle linee guida del programma CVE e la definizione di procedure e standard per l’assegnazione degli identificatori. L’Agenzia continuerà inoltre a sostenere i CSIRT dell’UE attraverso il proprio servizio di registro, fungendo da intermediario per la gestione coordinata delle vulnerabilità scoperte o notificate all’interno della rete.

L’ENISA entra così a far parte del Consiglio Root del Programma CVE, che coordina le attività operative tra i Root a livello internazionale. Oltre ai partner europei già presenti, tra cui INCIBE-CERT, Thales Group e CERT@VDE, il consiglio comprende anche realtà come MITRE, CISA, Google e Red Hat negli Stati Uniti, oltre a JPCERT/CC in Giappone.

La fase di transizione

Il nuovo perimetro di responsabilità dell’ENISA interesserà tutte le organizzazioni soggette al suo mandato. Le CNA che intendono passare sotto la supervisione dell’Agenzia potranno farlo attraverso un processo volontario e collaborativo, supportato dal Programma CVE per garantire una migrazione progressiva e senza interruzioni operative.

Una strategia europea per la gestione delle vulnerabilità

L’acquisizione del ruolo di Root consolida la posizione dell’ENISA nella gestione coordinata delle vulnerabilità a livello europeo, facilitando la standardizzazione delle pratiche, il miglioramento della qualità dei record CVE e una divulgazione più rapida e armonizzata delle vulnerabilità. L’obiettivo è ridurre la frammentazione e rafforzare la cooperazione transfrontaliera, promuovendo maggiore trasparenza e affidabilità per CSIRT, industria e istituzioni.

Il lavoro dell’Agenzia si inserisce in un ecosistema più ampio di iniziative europee per la sicurezza digitale, tra cui:

  • EUVD – Banca dati europea delle vulnerabilità, sviluppata in attuazione della direttiva NIS2 e attualmente operativa sotto la gestione dell’ENISA.
  • Single Reporting Platform (SRP) prevista dal Cyber Resilience Act, che entro settembre 2026 diventerà il sistema unico di segnalazione per i produttori in caso di vulnerabilità sfruttate attivamente.
  • Supporto alla divulgazione coordinata delle vulnerabilità (CVD) attraverso la rete dei CSIRT dell’UE, nei casi in cui un problema di sicurezza possa interessare più Stati membri.

Fondata nel 2004 e rafforzata dal Cybersecurity Act europeo, l’ENISA sostiene gli Stati membri nello sviluppo di politiche di cybersecurity, promuove schemi di certificazione e contribuisce a incrementare la resilienza delle infrastrutture digitali europee.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…

Immagine del sitoCyber News
BETTI RHC: il fumetto che educa alla cybersecurity. Esce il 4 e 5 episodio
Andrea Gioia Lomoro - 02/02/2026

BETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…

Immagine del sitoCyber News
E se domani gli USA spegnessero il cloud?  L’UE non ha un piano e legifera pensando poco
Marcello Filacchioni - 02/02/2026

Mentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…