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Il 61% delle aziende è stata colpita dal Ransomware nel 2020.

4 Maggio 2021 08:30

Mimecast, azienda leader nelle soluzioni di posta elettronica, ha effettuato un sondaggio globale condotto su 1.225 leader nella tecnologia dell’informazione e nella sicurezza informatica e il risultato è inquietante.

Il 79% degli intervistati ha indicato che le proprie aziende ha subito un’interruzione delle attività, una perdita finanziaria o un’altra incidente informatico nel 2020 a causa della mancanza di preparazione informatica.

Gli intervistati hanno identificato il ransomware come il principale responsabile di queste interruzioni.

Dove nello specifico:

  • Il 61% delle aziende ha indicato di essere stata colpita dal ransomware nel 2020. Un aumento del 20% rispetto al numero di aziende che hanno segnalato tali interruzioni nel rapporto dell’anno precedente;
  • Le aziende colpite dal ransomware hanno perso in media sei giorni lavorativi a causa del tempo di inattività dei sistemi, con il 37% che afferma che il tempo di inattività è durato una settimana o più;
  • Il 52% delle aziende vittime di un ransomware ha pagato richieste di riscatto ai criminali informatici, anche se solo il 66% sono state in grado di recuperare i propri dati. Il restante 34% non ha mai più visto i propri dati, nonostante abbia pagato il riscatto.

Ma a parte il problema del ransomware, Mimecast riporta ulteriori indicatori allarmanti:

  • Un aumento del 64% anno su anno del volume delle minacce;
  • Un aumento dell’utilizzo della posta elettronica in otto aziende su 10;
  • Il 47% degli intervistati ha notato di aver notato un aumento dell’attività di spoofing delle e-mail;
  • Il 71% ha affermato di essere preoccupato per i rischi posti dalle conversazioni archiviate negli strumenti di collaborazione.

Ed infine si torna sempre al punto più debole, la consapevolezza al rischio, ovvero la mancata preparazione delle organizzazioni nell’essere resilienti agli attacchi informatici.

  • Il 40% degli intervistati ha affermato che le proprie organizzazioni non sono all’altezza di mitigare gli attacchi principalmente mirati agli abusi della posta elettronica, lasciando i dipendenti in preda al phishing, ai malware, alla compromissione della posta elettronica aziendale e altri tipi di attaccho;
  • Il 43% ha affermato che l’ingenuità dei dipendenti è una delle loro maggiori vulnerabilità e solo un intervistato su cinque ha dichiarato di avere in atto (più di una volta al mese) una formazione sulla consapevolezza della sicurezza.

Alla luce di questi fattori, non sorprende che il 70% degli intervistati ritenga che la propria azienda sarà danneggiata dagli attacchi e-mail nel prossimo anno.

Nel 2020, solo il 59% degli intervistati ha affermato questa previsione.

Fonte

https://www.helpnetsecurity.com/2021/04/26/ransomware-2020/

https://www.mimecast.com/resources/press-releases/dates/2021/4/the-state-of-email-security-report/

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