Andando ad analizzare i samples riportati all’interno del sito underground, risultava lampante che LockBit avesse effettuato un errore di attribuzione, anche se non potevamo essere sicuri completamente delle nostre affermazioni.
Oggi pomeriggio, è arrivata in redazione una mail da parte del Direttore IT della Galbusera che riporta che l’azienda è completamente estranea alla compromissione. Come ipotizzato nell’articolo e dalle precedenti verifiche, il materiale trafugato è riferibile ad un’entità operante in un settore merceologico completamente diverso da quello di Galbusera S.p.A.
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Il mittente ringrazia per l’attenzione nel pubblicare la precisazione e “per il lavoro di sensibilizzazione alla tematica che costantemente svolgete“. Come Red Hot Cyber ringraziamo Galbusera S.p.A. per averci fornito un commento alla questione e pubblichiamo di seguito il messaggio integrale.
Gentile redazione,
Vi scrivo in relazione alla notizia apparsa sul Vs sito su una possibile compromissione dei Ns sistemi.
Dalle verifiche effettuate dal Ns SOC e dalle forze dell’ordine, Vi posso confermare che l’azienda coinvolta dalla compromissione è completamente estranea a Galbusera S.p.A.
Come già ipotizzato nell’articolo e dalle nostre precedenti verifiche, il materiale trafugato è riferibile ad un’entità operante in un settore merceologico completamente diverso dal nostro.
Vi ringrazio per l’attenzione che riporrete nel pubblicare la nostra precisazione e per il lavoro di sensibilizzazione alla tematica che costantemente svolgete.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e colgo l’occasione per inviare i miei più cordiali saluti.
Come abbiamo riportato, anche le cybergang sbagliano.
Un altro errore, cambiando cybergang è quello della Goldbet, effettuata dalla cybergang era ALPHV/Blackcat.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.