I rappresentanti di Mozilla hanno criticato il governo britannico per i suoi tentativi di vietare le VPN ai sensi dell’Online Safety Act. L’organizzazione ha avvertito che reprimere gli strumenti di anonimizzazione non risolverà il problema dell’elusione della verifica dell’età, ma comprometterà la privacy e la sicurezza di milioni di utenti comuni.
Le critiche sono scaturite da una discussione avviata dal Dipartimento per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia del Regno Unito (DSIT) sul tema “crescere in sicurezza in un mondo digitale”. Nello specifico, il dipartimento sta raccogliendo pareri su come proteggere i minori online e contrastare l’elusione dei controlli di verifica dell’età. A fronte della diffusa pratica di aggirare tali controlli tramite VPN, i funzionari hanno iniziato a discutere di possibili restrizioni per gli stessi servizi VPN.
Mozilla ha ribadito che le VPN non sono “uno strumento per adolescenti per aggirare le restrizioni”, ma una parte fondamentale della moderna sicurezza informatica. Le VPN vengono utilizzate per proteggere il traffico sulle reti Wi-Fi pubbliche, lavorare da remoto, aggirare la censura e proteggersi dal tracciamento.
“Le VPN sono uno strumento fondamentale per garantire la privacy e la sicurezza degli utenti di tutte le età”, ha affermato Svea Windwehr, responsabile delle politiche pubbliche di Mozilla. Ha spiegato che le VPN consentono agli utenti di nascondere il proprio indirizzo IP, prevenire la profilazione degli utenti e contribuire a ridurre il tracciamento online.
L’organizzazione scrive che le autorità britanniche stanno cercando di combattere le conseguenze piuttosto che la causa. In seguito all’introduzione della verifica obbligatoria dell’età, la popolarità delle VPN nel Regno Unito è salita alle stelle: gli utenti erano riluttanti a condividere documenti, selfie e altri dati sensibili con i siti web per accedere a contenuti per adulti. Successivamente, le autorità di regolamentazione hanno spostato la loro attenzione sulle VPN stesse. Ad esempio, la Commissaria per l’infanzia Rachel de Souza aveva precedentemente proposto di limitare l’uso delle VPN da parte dei minori.
È importante notare che il Regno Unito non ha ancora approvato un divieto assoluto sull’uso delle VPN, ma la pressione su tali servizi è in aumento.
A seguito dell’Online Safety Act del 2025, i siti web con contenuti per adulti hanno iniziato a richiedere la verifica obbligatoria dell’età (tramite la presentazione di documenti, dati della carta di credito o riconoscimento facciale). Poiché ciò ha portato a un drastico aumento dei download di VPN nel Regno Unito, le autorità stanno discutendo nuove misure , che vanno dalla verifica dell’età per i servizi VPN al divieto totale dell’uso delle VPN da parte dei minori.
I rappresentanti di Mozilla, dal canto loro, sostengono che le VPN non siano il metodo principale per aggirare le restrizioni. L’azienda cita una ricerca di Internet Matters , secondo la quale solo l’8% dei minori utilizza le VPN, e una percentuale ancora inferiore lo fa specificamente per eludere la verifica dell’età (il 66% utilizza le VPN per proteggere i dati personali). Molto più spesso, gli adolescenti utilizzano date di nascita false, account falsi o sistemi di verifica dell’età inefficaci. Ad esempio, i media britannici hanno precedentemente riportato come alcuni sistemi di riconoscimento facciale siano stati ingannati da baffi finti.
Un’altra preoccupazione evidenziata da Mozilla è che, qualora le autorità decidessero di introdurre la verifica dell’età per i servizi VPN, gli utenti sarebbero costretti a fornire dati personali a servizi il cui scopo è proprio quello di minimizzare la raccolta di dati.
L’appello sottolinea come il settore si stia muovendo esattamente nella direzione opposta. Nello specifico, gli sviluppatori di Mozilla stanno già testando una VPN integrata in Firefox e funzionalità simili stanno gradualmente comparendo in altri browser. Ciò significa che le autorità di regolamentazione dovranno intervenire non sulle singole applicazioni, ma sulle funzionalità integrate nel web moderno.
Nella loro dichiarazione, i rappresentanti di Mozilla utilizzano ripetutamente la frase “sicurezza attraverso la sorveglianza”. L’azienda ritiene che le autorità stiano tentando di risolvere il problema attraverso il controllo totale degli utenti, anziché intervenire sugli algoritmi di raccomandazione, sui meccanismi di coinvolgimento e sulla progettazione delle piattaforme stesse, che sono la principale fonte di rischi online.
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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