Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Select language
TM RedHotCyber 970x120 042543
TM RedHotCyber 320x100 042514
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre

Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre

22 Gennaio 2026 10:17

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0, e ha modificato significativamente il suo approccio al business, rendendo i suoi attacchi più accessibili e più sofisticati.

La storia di LockBit inizia nel 2019, quando, in seguito al crollo del cartello Maze, il gruppo è diventato indipendente con il nome di ABCD. Entro la fine dello stesso anno, il marchio è cambiato in LockBit e, nel 2020, gli operatori sono passati a un ransomware a doppia estorsione con un proprio sito web di fuga di dati.

Nel corso degli anni, il ransomware ha subito diversi aggiornamenti importanti, tra cui le versioni 2.0, 3.0 e 4.0, oltre a esperimenti con attacchi su macOS e sfruttando gli sviluppi del codice sorgente trapelato di Conti .


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Dopo l’aggiornamento a LockBit 4.0, l’attività del gruppo si è gradualmente ridotta. Dopo maggio 2025, non sono comparse nuove vittime sul sito di fuga di dati e l’infrastruttura stessa sembrava abbandonata.

La situazione è cambiata a settembre 2025, quando LockBit ha rilasciato la versione 5.0 e ha abbassato drasticamente la soglia di accesso per i partner. Mentre in precedenza richiedeva investimenti significativi e guadagni di reputazione, la partecipazione al programma partner ora richiedeva solo 500 dollari. Gli analisti attribuiscono questa mossa al tentativo di riguadagnare influenza dopo l’Operazione CRONOS e le fughe di dati del pannello di controllo interno.

Entro la fine del 2025, sono emersi segnali di una ripresa. Il gruppo ha lanciato nuovi domini per il suo data leak site (DLS) e ha iniziato a riattivare forum underground, tra cui RAMP e XSS. Secondo i ricercatori, i partecipanti chiave al programma di affiliazione sono rimasti e la struttura stessa è stata ristrutturata per aumentare l’efficacia e la portata degli attacchi.

Tecnicamente, LockBit 5.0 è significativamente diverso dalle versioni precedenti. Il ransomware è costituito da un loader e da un modulo principale. Il loader è responsabile dell’aggiramento dei meccanismi di sicurezza, della decrittografia del payload e della sua esecuzione diretta in memoria, utilizzando attivamente tecniche anti-debug e anti-analisi. Il modulo principale è responsabile della crittografia dei dati e ha ricevuto una serie di nuove funzionalità.

Una delle modifiche principali riguarda una crittografia dei file più flessibile. L’algoritmo ora dipende dalla dimensione del file e per proteggere le chiavi vengono utilizzati ChaCha20 e Curve25519. Ai file vengono assegnate estensioni casuali di 16 caratteri e il malware termina i processi che mantengono i file aperti prima della crittografia. Questo aumenta il tasso di successo della crittografia e riduce la probabilità di errori.

LockBit 5.0 introduce anche nuove funzionalità non disponibili in precedenza. Il malware ora utilizza un mutex per impedire il riavvio, può visualizzare lo stato della crittografia nella console, elimina i file temporanei per velocizzare le operazioni e può danneggiare intenzionalmente il sistema utilizzando la funzione wiper, riempiendo il disco di dati indesiderati. Anche la logica per l’eliminazione delle copie shadow e la cancellazione dei registri eventi è stata modificata, complicando notevolmente il recupero dei dati e la successiva analisi degli incidenti.

Gli esperti sottolineano che l’aggiornamento alla versione 5.0 ha reso LockBit significativamente più resiliente all’analisi e più efficace negli attacchi,. Tuttavia, la riduzione dei costi di adesione al programma partner potrebbe portare a un aumento degli attacchi da parte di operatori meno esperti, ma più numerosi.

Gli esperti di sicurezza raccomandano alle organizzazioni di monitorare attentamente i comportamenti anomali dei processi, di installare tempestivamente gli aggiornamenti e di utilizzare strumenti di sicurezza aggiornati. Il ritorno di LockBit dimostra che anche gli attacchi più gravi alle infrastrutture ransomware non ne garantiscono la completa scomparsa, ma piuttosto incoraggiano l’adattamento e la ricerca di nuove tattiche.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…

Immagine del sitoCyber Italia
Red Hot Cyber e Hack The Box: insieme per il CTF della RHC Conference 2026
Redazione RHC - 21/01/2026

Nel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…