Taiwan sta lavorando attivamente per sviluppare un nuovo drone suicida in grado di effettuare attacchi sia manuali che autonomi.
Questo sviluppo mira a migliorare le capacità di guerra asimmetrica di fronte alla crescente pressione dell’Esercito popolare di liberazione (PLA).
Il nuovo velivolo è una variante più potente del Loitering Unmanned Aircraft Type 1, ispirato al drone americano Switchblade 300, che si è dimostrato efficace nei conflitti militari.
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Il nuovo drone è stato provvisoriamente chiamato “Loitering Munition Type II” sarà dotato di testate integrate e può attendere il bersaglio nell’area in volo prima di colpire.
Il Type 2, come viene chiamato, è significativamente più grande del minuscolo Type 1 e può essere lanciato da una varietà di piattaforme, aumentandone il potere distruttivo. Lo ha confermato l’Istituto nazionale di scienza e tecnologia Chung Shan, il principale sviluppatore di armi dell’isola.
Il direttore del Dipartimento di ricerca aeronautica dell’istituto, Chi Li-ping, ha osservato che grazie alle sue ali pieghevoli, il nuovo drone è facile da riposizionare e può modificare o interrompere le sue missioni di attacco in volo secondo necessità. Configurato attraverso lanci multi-tubo da piattaforme come camion, aerei, droni e navi, l’UAV può essere lanciato da terra, aria e mare.
Il nuovo drone, avrà anche capacità stealth, dimensioni maggiori e armi più grandi, sarà 10 volte più letale del suo predecessore.
Gli esperti sottolineano che, sebbene il Type 2 sembri essere un drone suicida più avanzato, ci vorrà del tempo per essere completamente sviluppato e prodotto in serie per uso militare. Sottolineano inoltre che con le tensioni in corso nello Stretto di Taiwan e le crescenti operazioni militari di Pechino intorno a Taiwan, comprese esercitazioni a fuoco vivo e provocazioni quasi quotidiane con aerei e navi militari, tali droni potrebbero diventare un elemento importante della strategia militare asimmetrica dell’isola.
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Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza:Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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