Le autorità di Teheran hanno iniziato a inviare notifiche di avvertimento ai cittadini che cercano di bypassare il quasi totale blackout di Internet imposto nel Paese. Le restrizioni alla rete sono state introdotte mentre proseguono i raid aerei condotti da Stati Uniti e Israele, una situazione che ha di fatto tagliato l’Iran fuori dall’accesso alla rete globale.
All’interno del Paese, i servizi digitali più diffusi hanno praticamente cessato di funzionare. I residenti non possono navigare, consultare siti web o contattare rapidamente i propri familiari. L’accesso rimane limitato a una rete nazionale limitata.
Alcuni utenti cercano di aggirare le restrizioni utilizzando le VPN. Tuttavia, gli operatori di telefonia mobile hanno iniziato a inviare avvisi. I messaggi affermano che ripetute connessioni alla rete Internet internazionale potrebbero comportare il blocco del numero di telefono e il deferimento del caso in tribunale.
Secondo l’organizzazione di monitoraggio NetBlocks, l’accesso a internet in Iran è sceso a circa l’1% dei livelli normali. La maggior parte dei residenti ha perso l’accesso a mappe, app di messaggistica e siti web di notizie. Anche la connettività nazionale sta subendo gravi interruzioni.
Gli abitanti di Teheran segnalano connessioni estremamente lente. Le chiamate vocali sono difficili da effettuare e i messaggi vocali spesso non raggiungono i destinatari. Solo i messaggi di testo rimangono più affidabili.
Sabato, Internet è stato bloccato dopo l’inizio dei raid aerei statunitensi e israeliani sul Paese. Giovedì, gli attacchi erano entrati nel sesto giorno. I giornalisti stanno incontrando serie difficoltà a coprire gli eventi: raggiungere i telefoni fissi e cellulari iraniani dall’estero è quasi impossibile.
Gli attacchi militari hanno colpito anche le infrastrutture della televisione e della radio di Stato iraniane. Tra la distruzione e i problemi di comunicazione, i residenti cercano di mantenere i contatti con parenti e amici con ogni mezzo possibile. Alcuni trasmettono le notizie tramite connessioni internet scarse o telefonate, su richiesta delle loro famiglie.
Alcuni utenti stanno tentando di connettersi tramite il sistema satellitare Starlink di Elon Musk. Tali terminali sono ufficialmente vietati nel Paese, ma vengono occasionalmente utilizzati durante le crisi. Inoltre, le autorità iraniane hanno già dimostrato la loro capacità di interrompere il servizio internet satellitare durante le proteste.
Le gravi restrizioni nelle comunicazioni stanno complicando il lavoro delle organizzazioni per i diritti umani e degli attivisti che raccolgono informazioni sulle vittime civili e sui possibili abusi del governo. I problemi di comunicazione destano preoccupazione anche tra gli iraniani che vivono all’estero: molti non riescono a scoprire se i propri parenti siano riusciti a trovare rifugio o a fuggire da zone pericolose.