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L’UE vuole vietare i portafogli crittografici anonimi entro il 2024

L’UE vuole vietare i portafogli crittografici anonimi entro il 2024

21 Luglio 2021 07:24

La Commissione europea ha presentato ieri un ambizioso pacchetto di proposte legislative per rafforzare le norme dell’UE in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo (AML/CFT).

Secondo il documento, la Commissione ha proposto di obbligare le aziende che facilitano i trasferimenti di Bitcoin e altre criptovalute a raccogliere vari dati personali di mittenti e destinatari. In teoria, questo dovrebbe aiutare le forze dell’ordine a combattere il riciclaggio di denaro.

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Il pacchetto include anche la proposta per la creazione di una nuova autorità dell’UE per la lotta al riciclaggio di denaro sporco con l’obiettivo di identificare chi invia e riceve criptovalute per poter tracciare transazioni sospette e, se necessario, bloccarle in tempo.

Secondo l’iniziativa, le autorità europee potrebbero imporre il divieto di pagamenti in contanti superiori a 10.000 euro, oltre al divieto di utilizzo di wallet anonimi.

“Gli emendamenti di oggi garantiranno la piena tracciabilità dei trasferimenti di criptovalute, come Bitcoin, e consentiranno la prevenzione e l’individuazione del loro possibile utilizzo per il riciclaggio di denaro o il finanziamento del terrorismo”

ha affermato la Commissione nel suo comunicato stampa.

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“Inoltre, saranno vietati i portafogli di criptovalute anonimi , applicando pienamente le regole AML/CFT dell’UE al settore delle criptovalute”.

L’obiettivo di questo pacchetto è migliorare l’individuazione di operazioni e attività sospette e colmare le scappatoie utilizzate dai criminali per riciclare proventi illeciti o finanziare attività terroristiche attraverso il sistema finanziario.

Come ricordato nella strategia per l’Unione della sicurezza dell’UE per il periodo 2020-2025, il rafforzamento del quadro dell’UE per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo aiuterà anche a proteggere gli europei dal terrorismo e dalla criminalità organizzata e il crimine informatico.

Le misure odierne migliorano notevolmente il quadro dell’UE esistente tenendo conto delle sfide nuove ed emergenti legate all’innovazione tecnologica.

Questi includono valute virtuali, flussi finanziari più integrati nel mercato unico e la natura globale delle organizzazioni terroristiche.

Queste proposte contribuiranno a creare un quadro molto più coerente per facilitare la conformità per gli operatori soggetti alle norme AML/CFT, in particolare per quelli attivi a livello transfrontaliero.

Fonte

https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_3690


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Silvia Felici 300x300
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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