Sul sito ufficiale della casa automobilistica Ferrari è stata scoperta una vulnerabilità che potrebbe consentire agli aggressori di accedere a informazioni riservate. Lo ha riferito la società di sicurezza informatica Char49.
La vulnerabilità è stata scoperta a marzo dai ricercatori di Char49. La Ferrari ha risolto il problema in una settimana. I ricercatori hanno notato che il dominio “media.ferrari.com” è alimentato da WordPress e utilizza una versione molto vecchia del plug-in W3 Total Cache, installato su oltre 1 milione di siti.
Inormazioni che riportano l’utilizzo da parte di Ferrari del noto CMS WordPress (Fonte Char4)
Il plug-in è vulnerabile alla vulnerabilità CVE-2019-6715 (CVSS: 7.5), che consente a un utente malintenzionato non autorizzato di leggere file arbitrari. Lo sfruttamento della vulnerabilità ha consentito ai ricercatori di ottenere accesso al file “wp-config.php”, che memorizza le credenziali del database di WordPress in chiaro. Il database rilevato conteneva informazioni relative al dominio “media.ferrari.com”.
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Sebbene i ricercatori non abbiano scavato troppo in profondità per evitare di violare le regole di divulgazione responsabile, Char49 ha notato che la vulnerabilità potrebbe essere stata sfruttata per accedere ad altri file sul server Web, inclusi quelli che potrebbero contenere informazioni preziose per gli aggressori. Dopo aver ricevuto la notifica, Ferrari ha risolto la vulnerabilità aggiornando il plug-in di WordPress.
Informazioni sulle password di accesso al database del sito wordpress presenti nel file “wp-config.php” (Fonte Char4)
Sebbene in questo caso non vi sia alcuna indicazione che le informazioni sui clienti o altre informazioni sensibili possano essere state interessate, è importante che aziende come Ferrari assicurino un costante presidio delle loro infrastrutture soprattutto esposte su internet.
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Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
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