Quando utilizziamo l’Intelligenza Artificiale pensiamo a software, chatbot e applicazioni. In realtà, dietro questi servizi esiste un’enorme infrastruttura fatta di data center, server, reti, energia e sistemi di raffreddamento.
È in questo contesto che si inserisce il progetto Data Center Cobra Green Hyperscale previsto a Colleferro, una piccola cittadina nel centro Italia.
Il progetto è ufficialmente presente negli atti della Regione Lazio e riguarda un’area di circa 117.000 metri quadrati. L’iter amministrativo è già iniziato e prevede la trasformazione urbanistica dell’area per consentire la realizzazione dell’infrastruttura.
Secondo le informazioni diffuse pubblicamente, il data center dovrebbe rispondere anche alla crescente domanda di capacità di calcolo necessaria per l’Intelligenza Artificiale. Alcuni dettagli tecnici, tra cui la potenza complessiva e la configurazione definitiva dei sistemi informatici, devono però ancora essere confermati nella documentazione finale.
Perché è importante
Il valore del progetto non riguarda soltanto Colleferro.
L’AI sta aumentando rapidamente la domanda mondiale di potenza di calcolo. Per poter sviluppare e utilizzare modelli sempre più avanzati servono infrastrutture capaci di elaborare enormi quantità di dati in modo continuo e sicuro.
Per questo motivo stanno nascendo nuovi data center in tutto il mondo.
E l’Italia sta iniziando a muoversi nella stessa direzione.
Non basta più utilizzare l’Intelligenza Artificiale. Un Paese che vuole competere deve anche possedere o ospitare le infrastrutture necessarie per svilupparla e farla funzionare.
Il progetto di Colleferro rappresenta quindi un segnale importante: anche il nostro Paese sta iniziando a investire nella propria capacità digitale e computazionale.
Tecnologia ed energia
Un grande data center ha bisogno soprattutto di una cosa: energia affidabile e disponibile continuamente.
Per questo è significativo che, parallelamente al progetto del data center, siano stati avviati procedimenti relativi anche a infrastrutture energetiche, tra cui un impianto fotovoltaico nell’area di Colleferro.
Questo non significa che l’impianto fotovoltaico possa alimentare da solo il data center. Significa però che energia e capacità di calcolo devono essere progettate insieme.
Ed è proprio questa una delle grandi sfide della nuova economia dell’AI.
Una nuova opportunità per Colleferro
Colleferro ha una lunga storia industriale e tecnologica. La realizzazione di un grande data center potrebbe rappresentare una nuova fase di questa storia.
Un’infrastruttura di questo tipo può generare domanda di competenze specialistiche, servizi tecnologici, telecomunicazioni, manutenzione, sicurezza informatica e nuove professionalità.
Non significa automaticamente migliaia di nuovi posti di lavoro: un data center moderno è altamente automatizzato. Il valore può essere soprattutto nella filiera tecnologica che può svilupparsi intorno all’infrastruttura.
Naturalmente il progetto dovrà affrontare anche temi importanti come consumo energetico, gestione dell’acqua, impatto ambientale, territorio e sicurezza.
Sono aspetti che dovranno essere valutati con attenzione.
Una partita più grande del singolo progetto
Il progetto di Colleferro rappresenta qualcosa di più della costruzione di un nuovo data center.
Mostra che anche l’Italia sta iniziando a porsi una domanda fondamentale:
vogliamo essere soltanto utilizzatori dell’Intelligenza Artificiale oppure vogliamo costruire le infrastrutture necessarie per essere protagonisti della sua crescita?
La risposta passa anche da investimenti concreti.
E Colleferro potrebbe diventare uno dei luoghi in cui questa nuova fase prende forma.
Una città nata intorno alla grande industria potrebbe così aggiungere un nuovo capitolo alla propria storia: dalla produzione industriale alla produzione di capacità di calcolo.
L’Intelligenza Artificiale sembra immateriale.
Ma il suo futuro ha bisogno di infrastrutture molto concrete.
E una parte di questo futuro potrebbe essere costruita proprio a Colleferro.
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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