Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Desktop
Banner Mobile
La prima CVE del codice Rust nel kernel Linux è già un bug critico

La prima CVE del codice Rust nel kernel Linux è già un bug critico

19 Dicembre 2025 07:46

Il mondo della tecnologia è un vero e proprio campo di battaglia, dove i geni del coding sfidano ogni giorno i malintenzionati a colpi di exploit e patch di sicurezza. Ecco perché la recente scoperta di una vulnerabilità nel kernel Linux è una notizia che ha fatto scalpore nel mondo dell’informatica: una falla di sicurezza, ufficialmente riconosciuta come CVE-2025-68260, è stata individuata e corretta nel kernel Linux.

In pratica, questa vulnerabilità, riguardante il driver Android Binder riscritto in Rust, avrebbe potuto creare non pochi problemi agli utenti Linux, come crash di sistema nel caso peggiore. L’importanza della scoperta risiede nel fatto che rappresenta la prima CVE formalmente assegnata al codice Rust nel kernel principale.

Per chi fosse interessato ad approfondire la questione, Greg Kroah-Hartman è stato determinante per segnalare e risolvere il problema. Insomma, niente panico, la falla è stata fixata ma l’episodio offre spunti interessanti per chi è appassionato di sicurezza digitale e sviluppo del kernel Linux.

Al centro del bug c’è un’operazione non sicura all’interno dell’implementazione di Binder basata su Rust, in cui un elemento viene rimosso da una lista concatenata mentre un altro thread può manipolare contemporaneamente gli stessi puntatori prev/next. Il progetto presupponeva che un oggetto NodeDeath non sarebbe mai apparso in una lista “esterna”; in pratica, tuttavia, si è verificato uno scenario in cui lo stesso elemento poteva essere elaborato simultaneamente da più contesti.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Il problema derivava dalla logica di Node::release: veniva acquisito un blocco, tutti gli elementi venivano spostati in un elenco temporaneo basato su stack, il blocco veniva rilasciato e quindi l’elenco locale veniva attraversato. Se, in parallelo, un altro thread invocava una rimozione non sicura sull’elenco originale, si verificava una condizione di competizione che corrompeva i puntatori prev/next, causando infine corruzione della memoria e crash del kernel. Un esempio di errore citava “Impossibile gestire la richiesta di paging del kernel” nel modulo rust_binder.

La correzione ha comportato la riscrittura di Node::release per estrarre gli elementi direttamente dall’elenco originale, eliminando del tutto l’elenco intermedio basato sullo stack. Secondo il team CVE del kernel Linux, il problema è stato introdotto in Linux 6.18 (commit eafedbc7c050c44744fbdf80bdf3315e860b7513) e risolto in 6.18.1 (3428831264096d32f830a7fcfc7885dd263e511a), così come in 6.19-rc1 (3e0ae02ba831da2b707905f4e602e43f8507b8cc). Il file interessato è drivers/android/binder/node.rs.

Il team CVE del kernel Linux suggerisce fortemente di passare a una versione stabile del kernel corrente come strategia di riduzione dei rischi: le modifiche individuali non sono soggette a test distinti e l’applicazione mirata di patch non riceve supporto ufficiale. Qualora non sia possibile eseguire l’aggiornamento, è possibile individuare le correzioni adatte consultando i commit menzionati nel repository del ramo stabile.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Chronomaly: un PoC per Linux che promette Privilege Escalation su Kernel a 32 bit
Redazione RHC - 09/01/2026

Una falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…

Immagine del sitoCultura
9 Gennaio 2007 nasce l’iPhone: Il giorno in cui il futuro è diventato tascabile
Gaia Russo - 09/01/2026

San Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…

Immagine del sitoCyberpolitica
Agcom multa Cloudflare: sanzione da oltre 14 milioni per violazione delle norme antipirateria
Redazione RHC - 09/01/2026

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni italiana ha inflitto a Cloudflare Inc. una sanzione amministrativa superiore ai 14 milioni di euro per mancato rispetto della normativa italiana contro la pirateria online. Il provvedimento è stato…

Immagine del sitoCybercrime
L’Iran spegne Internet, ma le piazze esplodono: è rivolta aperta
Redazione RHC - 09/01/2026

I manifestanti iraniani hanno gridato e marciato per le strade fino a venerdì mattina, dopo l’appello dell’ex principe in esilio Reza Pahlavi a manifestare, nonostante la teocrazia iraniana abbia isolato il Paese da Internet e…

Immagine del sitoCybercrime
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML
Redazione RHC - 08/01/2026

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…