Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ancharia Desktop 1 1
Fortinet 320x100px
La Rivincita dei Codici QR: Non Solo per il Menù del Ristorante

La Rivincita dei Codici QR: Non Solo per il Menù del Ristorante

9 Dicembre 2024 10:11

Gli esperti di Mandiant hanno scoperto un nuovo metodo per aggirare le tecnologie di isolamento del browser che consente agli aggressori di organizzare le comunicazioni C2 utilizzando i codici QR. Questa scoperta dimostra le vulnerabilità nei moderni sistemi di sicurezza dei browser.

La tecnologia di isolamento del browser è progettata per migliorare la sicurezza instradando tutte le richieste del browser locale su browser remoti in esecuzione nel cloud o in macchine virtuali. Qualsiasi codice sui siti visitati viene eseguito da remoto e solo l’immagine visiva della pagina viene trasferita al dispositivo locale.

Tuttavia, Mandiant ha trovato un modo per aggirare questa protezione. Il nuovo metodo utilizza i codici QR per trasmettere comandi. La visualizzazione visiva di un codice QR su una pagina aggira l’isolamento del browser, consentendo al malware presente sul dispositivo infetto di leggerne e decodificarne il contenuto.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

L’esperimento Mandiant ha mostrato un riuscito bypass della protezione sulla versione attuale di Google Chrome. I ricercatori hanno utilizzato Cobalt Strike, un popolare strumento di test di penetrazione, per eseguire questo attacco.

Tuttavia, il metodo ha i suoi limiti. Innanzitutto, la dimensione dei dati trasmessi tramite codici QR è limitata a 2.189 byte, il che rende difficile la trasmissione di grandi quantità di informazioni. In secondo luogo, l’elevato ritardo tra le richieste rende il metodo lento: circa 438 byte al secondo. Ciò rende la tecnica inadatta ad attacchi su larga scala come il proxy SOCKS.

Inoltre, Mandiant sottolinea che ulteriori misure di sicurezza come il controllo della reputazione del dominio, la scansione degli URL e la prevenzione della fuga di dati potrebbero bloccare questo metodo.

Tuttavia, nonostante una serie di restrizioni, la minaccia rimane reale.

Gli amministratori dei sistemi critici sono incoraggiati a monitorare attentamente il traffico anomalo e a utilizzare meccanismi di protezione per rilevare i browser automatizzati sulla rete.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare minaccia di chiudere in Italia per una multa milionaria. Ma la verità dove sta?
Redazione RHC - 14/01/2026

Il CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…

Immagine del sitoCybercrime
Orion Leaks: Erede Legittimo o “Scavenger” nell’Ombra di LockBit?
Raffaela Crisci - 14/01/2026

Un’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…