
Roundcube è una soluzione software di webmail open source molto apprezzata dalle agenzie governative europee,
dai provider di hosting e dagli istituti accademici di tutto il mondo.
Due vulnerabilità di cross-site scripting (CVE-2024-42009, CVE-2024-42008) che interessano Roundcube potrebbero essere sfruttate dagli aggressori per rubare e-mail e contatti degli utenti, password e-mail e inviare e-mail dai loro account.
Il CVE-2024-42009 e CVE-2024-42008 sono entrambi bug XSS. Il primo consente a un aggressore remoto di rubare e inviare e-mail di una vittima tramite un messaggio e-mail contraffatto, il secondo consente lo stesso tramite un allegato e-mail dannoso.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
“Non è richiesta alcuna interazione da parte dell’utente oltre alla visualizzazione dell’e-mail dell’attaccante per sfruttare [CVE-2024-42009]. Per CVE-2024-42008, è necessario un singolo clic da parte della vittima affinché l’exploit funzioni, ma l’attaccante può rendere questa interazione non ovvia per l’utente“, ha osservato il ricercatore di vulnerabilità Sonar Oskar Zeino-Mahmalat.
“Quando una vittima visualizza un’e-mail dannosa in Roundcube inviata da un aggressore, l’aggressore può eseguire un JavaScript arbitrario nel browser della vittima. Gli aggressori possono ottenere un punto d’appoggio persistente nel browser della vittima attraverso i riavvii, consentendo loro di esfiltrare e-mail in modo continuo o rubare la password della vittima la volta successiva che viene inserita.”
Una terza falla, CVE-2024-42010, consente l’uso di sequenze di token CSS (Cascading Style Sheets) non sufficientemente filtrate nei messaggi di posta elettronica renderizzati, consentendo così a un aggressore remoto di ottenere informazioni sensibili.
Le tre vulnerabilità sono state
risolte nelle versioni 1.6.8 e 1.5.8 di Roundcube.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…
CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…
VulnerabilitàUna falla critica è stata individuata nella piattaforma di intelligenza artificiale di ServiceNow, con un punteggio di gravità pari a 9,3 su 10. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-12420, potrebbe permettere a malintenzionati di impersonare utenti…