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L’azienda italiana Norigine è stata colpita dalla cybergang Kelvin Security

L’azienda italiana Norigine è stata colpita dalla cybergang Kelvin Security

12 Novembre 2022 21:37

E’ stato pubblicato recentemente, all’interno del famigerato forum di criminali informatici Breach Forums, un post della cybergang Kelvin Security che rivendica un attacco informatico ad una azienda italiana, la Norigine Italia.

All’interno del post viene riportato che sono stati esfiltrati 3,15GB di dati dal sistema e che tali dati contengono documenti di diversa natura (come PDF, DOCX e XLS).

Viene anche messo a disposizione un link dove è possibile contattare il venditore e prendere accordi per l’acquisto.

Tale post oltre ad essere stato pubblicato su Breach Forums, è stato anche pubblicato sui canali Telegram della gang, come riportato qua sotto.

Sul sito di Norigine si legge quanto segue:

Norgine è un’azienda farmaceutica specialistica leader in Europa che da oltre un secolo apporta innovazione ai pazienti.

Il nostro impegno, volto a trasformare la vita delle persone, guida tutto ciò che facciamo. La nostra esperienza europea, la struttura completamente integrata e l’eccezionale filosofia di collaborazione ci consentono di mettere in atto rapidamente soluzioni creative per offrire prodotti che cambiano la vita ai pazienti che diversamente non sarebbero in grado di accedervi.

Norgine è orgogliosa di aver aiutato 22 milioni di pazienti in tutto il mondo nel 2020 e di aver generato 448 milioni di euro di vendite nette con una crescita del 7% rispetto al 2019.

Ricordiamo che il gruppo Kelvin Security, è un gruppo di hacker che ha già colpito diverse aziende italiane nell’ultimo periodo, tra le quali:

Uno degli attacchi che ha suscitato clamore nel 2020 è stato quello al produttore di autovetture tedesco BMW, dove Kelvin Security esfiltrato 384k clienti mettendoli in vendita sul forum underground Raid Forums.

Kelvin Security è un gruppo di black hacker che opera da diverso tempo nelle underground e si è presumibilmente formato nel 2020. Il gruppo oltre a vendere dati esfiltrati dalle aziende, vende anche accessi, exploit PoC e database rubati.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Nel caso in cui l’azienda voglia fornire una dichiarazione a RHC, saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo sulle nostre pagine per dare risalto alla questione.

Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda od effettuare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.

Cos’è Breach Forums

Il 16 marzo del 2022, appena tre settimane dopo il sequestro del famigerato forum undergroun Raid Forums da parte delle forze dell’ordine, un attore di minacce chiamato “pompompurin”, precedentemente molto attivo sui Raid Forums, ha lanciato una comunità di hacking illegale alternativa chiamata Breach Forums.

Nel thread di benvenuto dell’attore della minaccia, “pompompurin” ha dichiarato di aver creato forum di violazione come alternativa a Raid Forums, ma che “non era affiliato a RaidForums in alcun modo”.

“Se RaidForums dovesse mai tornare in veste ufficiale”, ha scritto pompompurin, “questo forum verrà chiuso e questo dominio verrà reindirizzato su di esso”.

Sono stati osservati decine e decine di attori di minacce che sono migrati da Raid Forums a Breach Forums, mantenendo sia lo stesso nome utente che lo stesso avatar. Sebbene le persone dietro questi nomi  potrebbero non essere le stesse in tutti i casi, il riutilizzo dei nomi utente è un buon indicatore relativamente alla qualità sia dei post che delle trattative nel mercato underground.

Al momento della pubblicazione, Breach Forums aveva più di 1.500 membri e sta crescendo ogni giorno, diventando uno tra i forum underground più conosciuti da parte dei criminali informatici, soprattutto occidentali.

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Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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