
Nel corso di un’intervista al podcast Manifold, Omar Shams, responsabile del progetto Google Agents, ha sottolineato che oltre ai chip, l’altro grande limite allo sviluppo dell’IA è energetico. Spesso si pensa che l’innovazione passi solo da hardware più potenti, ma senza un’adeguata capacità di alimentazione, qualsiasi algoritmo avanzato rimane sulla carta.
Shams ha confrontato la crescita dell’energia elettrica tra Cina e Stati Uniti, evidenziando come la prima aumenti ogni anno quanto la produzione cumulata di paesi come Regno Unito e Francia. Negli USA, invece, le infrastrutture tendono a ristagnare a causa dei vincoli normativi. Un’assenza di potenza sufficiente significa che gli investimenti in IA potrebbero restare inespresso sul piano operativo .
Per superare questo vincolo, il manager ha proposto soluzioni che sembrano fantascientifiche: centrali solaris spaziali posizionate su orbita lunare o in punti di Lagrange, capaci di generare e trasmettere energia senza i limiti terrestri. Pur riconoscendo la difficoltà e i costi astronomici di una tale impresa, ritiene che sia una strada valida nel lungo termine.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Shams ha raccontato le sue esperienze in Mutable, startup pionieristica nel campo degli strumenti di programmazione assistita da IA, nata quasi contemporaneamente a GitHub Copilot. Tra i progetti chiave c’era “Auto Wiki”, un sistema che analizza il codice per generare documentazione automatica in stile wiki: un modo per semplificare la comprensione e sfruttare meglio i modelli linguistici .
Parlando di impatto sul lavoro, Shams ha spiegato che gli “smart agent” stanno rivoluzionando il settore software: i task ripetitivi e di base vengono delegati all’IA e l’incidenza dei programmatori junior diminuisce, lasciando spazio a figure più senior che possiedono esperienza tecnica e capacità di leadership per integrare e gestire questi agenti.
Infine, Shams ha ricordato che il successo dei progetti IA dipenderà sempre più da quel “sapere tacito” acquisito con anni di pratica, intuizione e capacità di giudizio, elementi che nessun algoritmo può sostituire. Per i giovani che investono sul loro futuro nel settore, il consiglio è chiaro: oltre a studiare, serve fare tanta esperienza “sul campo” e imparare a valutare contesti reali .
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeDa oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…
CybercrimeIl gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…
VulnerabilitàUna vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…
Cyber ItaliaC’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…
VulnerabilitàZoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…