Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
LECS 970x120 1
HackTheBox 320x100 1
Anche LockBit sbaglia! Il post sull’attacco a Galbusera è stato aggiornato

Anche LockBit sbaglia! Il post sull’attacco a Galbusera è stato aggiornato

15 Febbraio 2024 07:42

Come avevamo riportato qualche giorno fa, LockBit aveva sbagliato target e ad essere colpita non era Galbusera S.p.A. ma un’altra azienda italiana come avevamo anticipato.

In precedenza, all’interno del data leak site, LockBit aveva scritto quanto segue: “Galbusera is an Italian food company that produces biscuits, crackers and snacks. There were stolen about 500 gb of data including their contracts and private data of their employers and clients”.

Immagine del data leak site di lockbit sulla rete onion che riporta l’attacco a galbusera.it

Volutamente non abbiamo scritto chi fosse l’azienda colpita, anche se dal primo samples risultava evidente una errata rivendicazione dell’attacco. Ora LockBit rettifica il post e con un aggiornamento riporta che ad essere stata colpita è un’altra azienda italiana, ovvero lo Studiogalbusera.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

A confermarci le nostre intuizione è stata anche la Galbusera SpA che con una mail in redazione ha riportato che il loro SOC non ha rilevato nessun tentativo di attacco alle loro infrastrutture IT.

La domanda che ora sorge spontanea è come mai ci sia stata questa errata attribuzione, visto che il dominio risultava completamente differente e anche l’attività merceologica svolta. Si tratta in effetti di una grossa svista da parte della più longeva cybergang ransomware della storia dove tali casi si puntano su un palmo di una mano.

Dobbiamo anche dire che all’interno di LockBit ci sono molti gruppi affiliati.

Come ci disse il portavoce di LockBit nell’intervista effettuata qualche tempo fa, il numero di persone coinvolte supera le 100. Pertanto procedure e controlli minuziosi su migliaia e migliaia di violazioni potrebbe non essere facile da fare.

Rettifica nel data leak site di LockBit che riporta che l’attacco è stato sferrato verso studiogalbusera.com

E’ chiaro che non è la prima volta che una cybergang ransomware sbaglia target o effettua degli errori di attribuzione.

Lo abbiamo visto in diversi casi scoperti da RHC. Il primo è stato il caso della Farmacia Statuto dove LockBit aveva sbagliato completamente target. Il secondo con il giallo dell’Agenzia dell’Entrate sempre da parte di LockBit che poi si rivelè essere la GESIS e per finire il caso dell’attacco ransomware a Galbusera.

Un altro errore, cambiando cybergang ransomware è quello della Goldbet, effettuata dalla cybergang era ALPHV/Blackcat.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda che saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Orion Leaks: Legitimate Heir or “Scavenger” in the Shadow of LockBit?
Raffaela Crisci - 14/01/2026

An in-depth analysis of the infrastructural connections of the emerging group Orion Leaks and its potential ties to the former RaaS giant, LockBit. In recent months, following Operation Cronos—conducted by international agencies to dismantle LockBit’s…

Immagine del sitoCybercrime
Orion Leaks: Erede Legittimo o “Scavenger” nell’Ombra di LockBit?
Raffaela Crisci - 14/01/2026

Un’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…