Nel cuore della Silicon Valley, dove innovazione e alta tecnologia sono diventati simboli dell’epoca, il sistema ferroviario di San Francisco continua a sorprendere con le sue caratteristiche antiquate. Nonostante il rapido progresso tecnologico, il ruolo chiave nel funzionamento del sistema di controllo del treno è ancora svolto dal… floppy disk.
Luz Peña di ABC7 ha parlato con la San Francisco Municipal Transportation Agency (SFMTA) dei piani per modernizzare il sistema arcaico.
Nel 1998, quando San Francisco introdusse il suo sistema di controllo automatico dei treni, fu una vera svolta. Tuttavia, secondo Mariana Maguire del SFMTA Train Management Project, i computer dell’epoca non avevano dischi rigidi, costringendo il software a essere caricato da floppy disk ogni mattina.
Sono passati 26 anni, ma ogni mattina i dipendenti della SFMTA fanno ancora affidamento sui floppy disk per “dire” ai treni come funzionare. “Immagina che ogni mattina perdi la memoria e qualcuno abbia bisogno di ricordarti chi sei, i tuoi obiettivi e i tuoi compiti per la giornata”, afferma Maguire, sottolineando l’improbabilità di tale dipendenza da media obsoleti al giorno d’oggi.
Jeffrey Tumlin, direttore della SFMTA, sottolinea che nonostante l’attuale stabilità operativa, i rischi di perdita di dati e possibili guasti catastrofici crescono ogni anno.
L’aggiornamento su larga scala del sistema che verrà effettuato richiederà circa dieci anni e importanti investimenti finanziari che raggiungeranno centinaia di milioni di dollari. Il progetto sarà attuato per fasi, a partire dai tratti chiave della metropolitana e dai percorsi di superficie. L’obiettivo è creare un sistema unificato e moderno di gestione del trasporto ferroviario.
Una volta completato l’aggiornamento, si prevede che l’affidabilità del sistema migliorerà e il controllo dei treni sarà semplificato grazie alle ultime tecnologie, compreso il controllo automatico, che integrerà il lavoro degli spedizionieri.
Il progetto sarà finanziato attraverso sovvenzioni statali e federali, nonché con i fondi propri della SFMTA, che secondo Tumlin diminuiscono ogni anno.
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