
Autore: il team di hackerhood
Prefazione: Il gruppo HackerHood è un gruppo della community di Red Hot Cyber che si è specializzato in attività tecnico specialistiche finalizzate ad incentivare la divulgazione dell’ethical hacking, la programmazione, le attività di malware Analysis e di Penetration test. HackerHood svolge inoltre attività di formazione all’interno delle scuole medie e superiori per incentivare i ragazzi alla conoscenza di questa materie e svolge attività di ricerca di vulnerabilità non documentate.
Ci siamo occupati di questo malware tempo fa, quando i sorgenti del malware sono stati rilasciati su un forum molto utilizzato dai cybercriminali.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
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Luca stealer, così rinominato dagli analisti, è scritto in Rust, ha come target le macchine Windows e prende di mira i browser basati su chromium, firefox, i crypto wallet, le applicazioni di messaggistica e le piattaforme di gaming come Steam.
Appena eseguito sul sistema, il malware si occupa di collezionare tutti dati sensibili, quali password e cookies ed esfiltra il tutto attraverso Discord o Telegram, su canali creati dall’attaccante.
I nostri analisti nell’Hackerhood hanno provato a verificare se fosse possibile risalire a coloro che utilizzano e diffondono il malware o ai canali da loro usati per il collecting dei dati, riuscendo nel loro intento.
Gli analisti sono stati infatti in grado di estrarre da alcuni samples diffusi i token e gli ID dei canali, che attraverso le API di Telegram hanno permesso loro di scovare i canali Telegram usati, i bot ed infine i loro creatori.
Dopo una veloce analisi del codice sorgente, quindi, attraverso delle semplici espressioni regolari e un po’ di inventiva è stato possibile a risalire all’autore di uno dei samples originariamente diffuso dai ricercatori di Cyble.
I canali ed i bot risultano attualmente funzionanti e tutti i riferimenti del sample puntano ad autore di presumibile nazionalità russa.
Il link dell’analisi la trovate come sempre sulla piattaforma di hackerhood a questo link
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