Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Mandiant scrive a RHC e chiarisce l’accaduto in relazione a LockBit

Mandiant scrive a RHC e chiarisce l’accaduto in relazione a LockBit

8 Giugno 2022 14:09

Il 6 giugno, la cyber gang LockBit ha affermato sul suo data leak site (DLS) di aver rubato i dati dalla società di sicurezza informatica Mandiant, promettendo di rilasciare i file entro la fine della giornata. 

Tante persone si sono stupite, visto che l’azienda Mandiant è una tra le aziende che si occupano di intelligence delle minacce più evolute al mondo.

Tuttavia, questa si è rivelata una trovata pubblicitaria per LockBit, oltre ad utilizzare questo “avviso” per prendere le distanze di due argomenti specifici.

Infatti, alla fine della giornata, il gruppo ha rilasciato i presunti file rubati al fine di rilasciare una dichiarazione sulla mancanza di collegamento con il gruppo russo Evil Corp. Gli hacker hanno preso di mira Mandiant per un solo motivo. 

Secondo i ricercatori dell’azienda, la Evil Corp ha iniziato a utilizzare il ransomware LockBit per evitare le sanzioni statunitensi.

“Il nostro gruppo non ha nulla a che fare con Evil Corp. Siamo i veri hacker clandestini della darknet, non abbiamo nulla a che fare con la politica o le agenzie di intelligence come l’FSB, l’FBI e così via

ha affermato il gruppo LockBit nella presunta fuga di notizie.

Questa mattina, Felicity Main, Head of Communications, EMEA di Mandiant scrive alla redazione di Red Hot Cyber chiarendo i fatti, riportando che:

“Mandiant ha esaminato i dati divulgati nella versione iniziale di LockBit. Sulla base dei dati che sono stati rilasciati, non ci sono indicazioni che i dati di Mandiant siano stati divulgati, ma sembra che l’attore stia cercando di smentire il blog di ricerca di Mandiant del 2 giugno 2022 su UNC2165 e LockBit.”

In sintesi, UNC2165 è il nome in codice dell’attore delle minacce Evil Corp, il quale recentemente sta utilizzando il ransomware LockBit per sferrare attacchi informatici.

LockBit ha mostrato all’interno del suo DLS un file chiamato “mandiantyellowpress.com.7z”, oltre alla dichiarazione della quale abbiamo parlato recentemente.

Schermata del DLS di LockBit

La dichiarazione del gruppo inizia appunto con un rimprovero a Mandiant perché collega LockBit alla Evil Corp. Evil Corp è nell’elenco delle sanzioni del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti dal 2019 per aver utilizzato il malware Dridex per rubare 100 milioni di dollari in 40 paesi. 

Inoltre, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti offre una ricompensa di 5 milioni di dollari per informazioni sul membro della Evil Corp Maxim Yakubets.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…