
Meta, la società madre di Facebook, sta licenziando il 13% dei suoi dipendenti in quanto deve far fronte a entrate vacillanti e problemi più ampi del settore tecnologico.
Sapevamo che i tempi sono stati duri per Meta, dove si dice che Mark Zuckerberg abbia perso due terzi della sua fortuna, buttandolo fuori dalla cerchia dei miliardari.
I bilanci più recenti dell’azienda sono quindi un netto taglio della forza lavoro per il più grande social network del mondo. Ma non ci saremmo mai aspettati che fosse così grande.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Come previsto, questi importanti licenziamenti sono stati annunciati oggi ed è stato il CEO dell’azienda ad essere responsabile della diffusione delle cattive notizie.
Molti osservatori considerano questa ossessione per la realtà virtuale di Mark Zuckerberg.
Ha speso una fortuna per la creazione di un metauniverso che ha spazzato via le risorse straordinarie.
Si dice che la creazione del grande progetto di Meta, Horizon Worlds, sottragga almeno un miliardo di dollari al mese. Sarebbe un buon investimento se il pubblico abbracciasse questo mondo virtuale nella salsa di Facebook, ma bisogna ammettere che anche i dipendenti Meta non vogliono usare le loro app.
I licenziamenti riguardano principalmente le persone che lavorano su Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp, ma anche i venditori e le persone che lavorano presso i Reality Labs di Meta.
Intanto le assunzioni sono congelate almeno fino alla fine del primo trimestre del 2023.
Al fine di limitare le spese nel processo caratterizzato da un 2023 molto difficile, Meta, rivende la maggior parte degli asset immobiliari e riduce i budget di tutti i suoi progetti.
la testardaggine Mark Zuckerberg non è l’unico motivo dei declini di Meta. Facebook ottiene la maggior parte delle sue entrate dalle pubblicità, ma la crisi ha aiutato gli inserzionisti a spendere meno.
La società prevedeva anche una crescita nel mercato dell’e-commerce. In generale, non va bene essere un dipendente di un importante social network americano in questo momento.
Proprio la scorsa settimana, Twitter ha licenziato metà dei suoi dipendenti.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…
VulnerabilitàCisco ha confermato che una falla critica di sicurezza zero-day, che consente l’esecuzione remota di codice, è attualmente oggetto di sfruttamento attivo nei suoi dispositivi Secure Email Gateway e Secure Email and Web Manager. Questa…
InnovazioneQuesta settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…
CyberpoliticaL’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…
CulturaDopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…