
A causa di un bug in un aggiornamento, Microsoft Defender ha identificato erroneamente Google Chrome, Microsoft Edge, Discord, Spotify e altre app Electron come una minaccia Win32/Hive.ZY ogni volta che venivano eseguite su Windows.
Il problema dei falsi positivi si è manifestato lo scorso fine settimana, dopo il rilascio dell’aggiornamento della firma 1.373.1508.0.
Questo aggiornamento include due nuove minacce, incluso il già citato Win32/Hive.ZY. Microsoft scrive che questo è un identificatore universale per comportamenti sospetti, che sarà utile quando “rileveranno file potenzialmente dannosi”.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Utenti di tutto il mondo hanno scritto su Twitter e su Reddit che gli avvisi sul rilevamento di una grave minaccia compaiono ogni volta che viene avviato un browser o qualsiasi applicazione basata su Electron. Ovviamente, né Spotify, né Chrome, né altre applicazioni legittime erano associate a malware, ma piuttosto erano fastidiosi falsi positivi.

Dopo una serie di segnalazioni su un bug in Microsoft Defender, gli sviluppatori hanno già rilasciato tre aggiornamenti nel tentativo di correggere il problema.
Il più recente (1.373.1537.0) sembra aver finalmente risolto il problema e liberato gli utenti dai falsi positivi e dal “fantasma” Win32/Hive.ZY.
Va detto che questo è tutt’altro che il primo caso di questo genere e i falsi positivi esistono da quando esistono gli antivirus stessi. Ad esempio, nel 2020, la soluzione aziendale Microsoft Defender ATP (Advanced Threat Protection) ha creato non pochi problemi agli amministratori quando ha rilevato infezioni di Mimikatz e Cobalt Strike sui dispositivi.
Nel 2011, un aggiornamento della firma per Microsoft Security Essentials e Microsoft Forefront ha identificato l’eseguibile di Chrome per Windows come un componente del famigerato ZeuS Trojan.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…
VulnerabilitàI backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…
DirittiIl presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…
CybercrimePer gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…
CybercrimeUn nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…