Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Mispadu, il trojan bancario che minaccia l’Europa

Mispadu, il trojan bancario che minaccia l’Europa

7 Aprile 2024 08:32

Mispadu è un malware che mira a rubare le credenziali bancarie e di altri servizi online degli utenti. Si tratta di un trojan, ovvero un programma che si nasconde dietro un’apparenza innocua, ma che in realtà esegue operazioni dannose.

Mispadu si diffonde tramite email di spam che contengono un allegato PDF con un link trappola. Se l’utente clicca sul link, scarica un archivio ZIP che contiene il codice malevolo. Questo si attiva si connette a due server remoti: uno per scaricare ulteriori payload e uno per inviare le credenziali rubate. Mispadu è in grado di intercettare i dati inseriti dall’utente tramite falsi popup, screenshot e keylogger.

La campagna di Mispadu in Europa

Mispadu è stato rilevato per la prima volta nel 2019, quando ha colpito gli utenti di America Latina, in particolare di Brasile e Messico. Da allora, ha ampliato il suo raggio d’azione, prendendo di mira anche utenti in Italia, Polonia e Svezia. La campagna in corso ha interessato vari settori, tra cui quello finanziario, dei servizi, della produzione di veicoli a motore, degli studi legali e delle strutture commerciali.

Secondo le analisi degli esperti di sicurezza, Mispadu ha sfruttato una vulnerabilità di Windows SmartScreen, il sistema di protezione integrato nel sistema operativo, per eludere i controlli e infettare i dispositivi. La vulnerabilità, identificata con il codice CVE-2023-36025; questa vulnerabilità è di tipo cross-site scripting (XSS) che riguarda il componente Windows SmartScreen di Microsoft Edge. Questo componente è responsabile di bloccare i siti e i file potenzialmente pericolosi, mostrando un avviso all’utente.

Tuttavia, la vulnerabilità permette a un attaccante di iniettare del codice HTML o JavaScript malevolo nell’avviso, che viene poi eseguito dal browser dell’utente. In questo modo, l’attaccante può rubare le informazioni personali, le credenziali, i cookie o altri dati sensibili dell’utente, o reindirizzarlo verso altri siti dannosi. La vulnerabilità è stata scoperta da un ricercatore indipendente, che ha segnalato la problematica a Microsoft nel febbraio 2023. Microsoft ha rilasciato un aggiornamento di sicurezza nel marzo 2023, che risolve la vulnerabilità e assegna il livello di gravità “importante”. Gli utenti di Microsoft Edge sono invitati a installare l’aggiornamento il prima possibile per proteggersi da possibili attacchi.

Le conseguenze e le contromisure

Mispadu ha causato il furto di migliaia di credenziali, tra cui quelle di oltre 200 servizi online. Queste credenziali sono state inviate a un server remoto, che attualmente contiene più di 60.000 file. Questo significa che la sicurezza e la privacy di innumerevoli utenti e aziende sono state compromesse. Il rischio è che i dati rubati possano essere usati per compiere frodi, estorsioni, ricatti o altri reati. Per difendersi da Mispadu, è necessario adottare alcune precauzioni, tra cui:

  • Non aprire allegati o link sospetti provenienti da email di spam o da mittenti sconosciuti.
  • Verificare sempre l’autenticità dei siti web e dei popup che richiedono le credenziali, controllando l’indirizzo e il certificato di sicurezza.
  • Usare un antivirus aggiornato e attivare le funzioni di protezione del browser e del sistema operativo.
  • Cambiare le password dei servizi online e attivare l’autenticazione a due fattori, se possibile.
  • Segnalare alle autorità competenti e alle aziende coinvolte eventuali tentativi di phishing o di furto di identità.

La consapevolezza e l’aggiornamento costante delle difese informatiche sono essenziali per proteggersi da minacce come Mispadu. L’espansione di Mispadu in Europa è un campanello d’allarme per la sicurezza informatica globale. È fondamentale che le organizzazioni rafforzino le loro misure di sicurezza e che gli utenti siano educati sui pericoli del phishing e delle email sospette. Solo attraverso un approccio proattivo e collaborativo sarà possibile contrastare efficacemente questa minaccia in evoluzione.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoHacking
La vera storia degli hacker: dai trenini del MIT, alla voglia di esplorare le cose
Massimiliano Brolli - 05/02/2026

La parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…

Immagine del sitoCybercrime
Supply Chain Attack: come è stato compromesso Notepad++ tramite il CVE-2025-15556
Manuel Roccon - 04/02/2026

Nella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…

Immagine del sitoCyber News
Attacco Hacker All’università La Sapienza. Quello che sappiamo ad oggi
Redazione RHC - 04/02/2026

Nella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…