Sembrerebbe essere una cosa che sfiori il paradosso, ma le organizzazioni russe potranno essere vittime del ransomware creato dagli hacker criminali Russi.
Il gruppo di hackerNetwork Battalion 65 (collegato ad Anonymous) infatti, ha utilizzato il codice sorgente del ransomware Conti trapelato online recentemente, per creare il proprio ransomware ed effettuare attacchi informatici contro la Russia.
Le fughe dei dati, come abbiamo riportato su RHC, erano una raccolta di informazioni spazzatura e file senza valore. Tuttavia, questa non è la prima volta che questo è accaduto in questa “Guerra informatica” tra hacktivismo, propaganda e fake news.
Rendendosi conto della goffa figura fatta, NB65 ha pensato di fare di meglio e stupire tutti, e quindi utilizzare il software trapelato da Conti ransomware, per creare il loro malware per poi condurre estorsioni.
Secondo la società Intezer, il nuovo ransomware “brandizzato” NB65 contiene il 66,4% di codice Conti ed è stato caricato per la prima volta su Virus Total il 07-04-2022.
Il ransomware utilizza una estensione proprietaria .nb65.
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File crittografati con il ransomware di NB65 con estensione .NB65
Il motivo degli attacchi informatici di NB65 è stato giustificato come un’operazione speciale verso le forze armate russe in Ucraina:
“Non attaccheremo i paesi dalla Russia. Dopo Bucha, abbiamo deciso di prendere di mira alcune società di proprietà di civili, questo avrà un impatto sulla capacità della Russia di funzionare normalmente … Gruppi come Conti e Sandworm, insieme ad altri russi Gli APT, da anni colpiscono l’Occidente con ransomware, attacchi alle catene di approvvigionamento (Solarwinds o appaltatori della difesa)”
Intanto NB65 ha dichiarato sul loro twitter che i riscatti pervenuti dai pagamenti a seguito delle operazioni con il ransomware, verranno devoluti a supporto dell’Ucraina.
NB65 è attivamente coinvolto nella criminalità informatica da più di un mese, mentre anche in questo caso, come per Anonymous, le agenzie di intelligence occidentali tacciono e chiudono gli occhi, anche se si tratta di pura criminalità informatica.
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