Un ricercatore ucraino continua a infliggere colpi devastanti all’operazione di ransomware Conti, facendo trapelare ulteriori conversazioni interne, nonché la fonte del loro ransomware, pannelli amministrativi e altro ancora.
È stata una settimana piuttosto dannosa per Conti dopo che si è schierato con la Russia nell’invasione dell’Ucraina e ha sconvolto gli affiliati Ucraini e un ricercatore che ha segretamente curiosato nella loro operazione.
Domenica, un ricercatore ucraino utilizzando l’handle di Twitter @ContiLeaks ha fatto trapelare 393 file JSON contenenti oltre 60.000 messaggi interni presi dal server di chat XMPP privato della banda di ransomware Conti e Ryuk.
Advertising
Queste conversazioni erano state effettuate dal 21 gennaio 2021 al 27 febbraio 2022, fornendo un tesoro di informazioni sull’organizzazione della criminalità informatica, come indirizzi bitcoin, come è organizzata la banda, come questa elude le forze dell’ordine, come conducono i loro attacchi, e altro ancora.
Lunedì, il ricercatore ha continuato a far trapelare dati Conti più dannosi, inclusi altri 148 file JSON contenenti 107.000 messaggi interni da giugno 2020, quando è stata lanciata per la prima volta l’operazione ransomware Conti.
ContiLeaks ha iniziato a rilasciare più dati durante la notte, incluso il codice sorgente per il pannello amministrativo della banda, l’API BazarBackdoor, screenshot dei server di archiviazione e altro ancora.
Tuttavia, una parte della fuga di notizie che ha entusiasmato le persone è stato un archivio protetto da password contenente il codice sorgente per il ransomware Conti.
Sebbene il leaker non abbia condiviso la password pubblicamente, un altro ricercatore l’ha presto decifrata, consentendo a tutti di accedere al codice sorgente dei file malware Conti ransomware.
Advertising
Se sei un reverse engineer, il codice sorgente potrebbe non fornire ulteriori informazioni.
Tuttavia, il codice sorgente fornisce informazioni approfondite su come funziona il malware per coloro che possono programmare in C, ma non necessariamente decodificare.
Sebbene ciò sia positivo per la ricerca sulla sicurezza, la disponibilità pubblica di questo codice ha i suoi svantaggi.
Con un codice pulito quale Conti ransomware, potremmo aspettarci che altri attori delle minacce tentino di avviare le proprie operazioni criminali utilizzando il codice sorgente trapelato.
Ciò che potrebbe essere più utile, tuttavia, sono le API BazarBackdoor e il codice sorgente del server di comando e controllo TrickBot che è stato rilasciato, poiché non è possibile accedere a tali informazioni senza avere accesso all’infrastruttura dell’attore delle minacce.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.