Tweet del canale del National Crime Agency (NCA) che riportava il countdown
Come potete vedere, il data leak site è completamente cambiato e al posto delle rivendicazioni delle vittime del ransomware, ora ci sono molte informazioni riguardanti l’operazione Cronos e relative alla cyber-gang LockBit.
Siamo andati a dare una sbirciatina al nuovo pannello lockbit che riporta molte informazioni interessanti compreso il decryptor.
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Come si presenta il data leak site della cybergang LockBit alle 12:30 del 20/02/2024
Lockbit Backend Leaks
LockBitSupp
Come avevamo riportato in un articolo precedente, LockbitSupp era stato bannato dai due forum underground XSS e Exploit.in. In questa immagine si fa la parodia che dopo i due forum, LockbitSupp è stato bannato anche dal programma LockBit 3.0.
Sezione Decrypt Lockbit
Nell'ambito di questa operazione, avendo ottenuto l'accesso unico all'infrastruttura chiave appartenente a Lockbit, la NCA e i nostri partner dispongono di una grande quantità di informazioni relative al codice sorgente e all'attività di Lockbit. Come parte della nostra risposta al coinvolgimento, fai clic sui collegamenti seguenti, in base a dove ti trovi, cercheremo di supportare la decrittografia dei tuoi dati se hai subito un attacco da parte di questo gruppo. Potresti recuperare file importanti!
Quando ci contatti, ti preghiamo di fornire le seguenti informazioni per aiutarci a supportarti:
- Il nome della tua azienda/organizzazione e il dominio attaccato, se ne sei in possesso
- L'ID di decrittazione o descrizione che Lockbit ti ha fornito nella richiesta di riscatto
Quando sei stato aggredito
- Se hai segnalato il caso alle forze dell'ordine. In tal caso, fornire il riferimento
- Un nome di contatto, e-mail e numero di telefono
Collegamenti:
Se hai sede nel Regno Unito, invia un'e-mail alla NCA all'indirizzo [email protected]
Se risiedi negli Stati Uniti, clicca qui.
Se risiedi in qualsiasi altra parte del mondo, fai clic qui: Strumenti di decrittazione | Il progetto “No More Ransom”.
LockBit Recovery tool
Strumento di ripristino LockBit giapponese
La polizia giapponese, supportata da Europol, ha sviluppato uno strumento di recupero, progettato per recuperare i file crittografati dal LockBit 3.0 Black Ransomware.
Affinché questa soluzione di ripristino funzioni, è necessario eseguire questo file binario sul computer infetto. Verrà eseguita una prima valutazione sulla tua macchina.
Per produrre questo strumento, la polizia giapponese ha concentrato per più di tre mesi una grande quantità di competenze tecniche per rivelare la struttura della crittografia basata sull'ingegneria forense del reverse engineering. Questa soluzione è stata testata internamente e sono stati compiuti sforzi importanti per renderla disponibile durante l'operazione congiunta CRONOS.
Sostenendo gli sforzi tecnici dell’NPA, Europol ha fornito esperti per adattare questa soluzione al progetto “NoMoreRansom”. Questo sito Web è disponibile in 37 lingue e ora contiene più di 120 soluzioni in grado di decrittografare oltre 150 diversi tipi di ransomware. Finora, più di 6 milioni di vittime in tutto il mondo hanno beneficiato di questo progetto.
Collegamenti:
Strumenti di decrittazione
Suspect arrested in Poland
In uno sforzo meticolosamente coordinato, emblematico della cooperazione internazionale, le autorità polacche, su richiesta delle autorità giudiziarie francesi, hanno eseguito azioni mirate per arrestare un sospetto attore LockBit implicato nell’operazione ransomware più attiva fino ad oggi al mondo.
La raccolta collaborativa di informazioni oltre confine ha facilitato l’identificazione precisa dell’individuo ritenuto di aver riciclato una grande quantità di profitti generati dal gruppo LockBit.
Grazie alla pianificazione strategica e allo scambio di informazioni in tempo reale tra le agenzie tramite il posto di comando virtuale (VCP) di Europol e al supporto in loco, le autorità si sono mosse rapidamente per intercettare il sospettato, assicurando che nulla fosse lasciato di intentato nel perseguimento della giustizia.
Questa operazione storica testimonia il potere della collaborazione globale nella lotta alla criminalità informatica e nel sostegno dello stato di diritto in un mondo sempre più interconnesso.
Il Dipartimento di Giustizia ha reso noto oggi un atto d'accusa verso i cittadini russi Artur Sungatov e Ivan Kondratyev, alias "Bassterlord", di aver utilizzato la variante del ransomware LockBit.
Le precedenti accuse contro gli attori di Lockbit, collegate a questa operazione, includono:
Novembre 2022 - Mikhail Vasiliev
Giugno 2023 - Ruslan Magomedovich Astamirov
Maggio 2023 - Mikhail Pavlovich Matveev (Wazawaka)
Vittime statunitensi e non statunitensi che desiderano partecipare ai procedimenti giudiziari contro LockBit negli Stati Uniti (ad esempio, per presentare una dichiarazione di impatto sulle vittime o per richiedere una restituzione) possono scrivere a questo sito https://lockbitvictims.ic3.gov
Collegamenti:
Kondratyev (Bassterlord) & Sungatov
Vasiliev
Astamirov
Matveev (Wazawaka)
E molte altre soprese in arrivo
Come riportato nel data leak site di LockBit, sembra che le sorprese non siano finite qua. Infatti su alcuni post è stato inserito un countdown dove prossimamente verranno pubblicare ulteriori informazioni inerenti una tra le più importanti operazioni internazionali che hanno colpito il crimine informatico.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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