RHC4Edu è un progetto educativo che mira a portare la cultura della cybersecurity e dell'intelligenza artificiale nelle scuole italiane, promuovendo la conoscenza e la consapevolezza tra gli studenti.
La trasformazione digitale sta cambiando il modo in cui studiamo, lavoriamo e comunichiamo. L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità di milioni di persone, mentre le minacce informatiche colpiscono sempre più spesso cittadini, aziende e istituzioni. Eppure, proprio nei luoghi in cui si costruisce il futuro delle nuove generazioni, questi temi trovano ancora troppo poco spazio.
A settembre inizierà ufficialmente RHC4Edu, un nuovo progetto educativo di Red Hot Cyber. L’obiettivo di RHC4Edu è semplice ma ambizioso: portare la cultura della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale e della tecnologia digitale nelle scuole italiane.
Interfaccia messa a disposizione da settembre per le scuole che vorranno prenotare un workshop gratuito, svolto dagli esperti di Red Hot Cyber su Cybersecurity, Intelligenza Artificiale, Frodi Online, Cyberbullismo e altro ancora.
Questo progetto è molto importante per la nostra community. Più di venti professionisti del settore della cybersecurity, dell’AI, della sicurezza informatica, della tecnologia digitale e della ricerca hanno deciso di donare il proprio tempo e le proprie competenze per incontrare gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.
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Grazie ai volontari sparsi in tutto il territorio nazionale, forte di una community di oltre 200 persone, Red Hot Cyber ha organizzato RHC4Edu, un progetto che potrà raggiungere molte province italiane offrendo workshop, incontri divulgativi e momenti di confronto con chi utilizza queste tecnologie ogni giorno.
L’obiettivo di RHC4Edu non è quello di trasformare gli studenti in esperti informatici in poco tempo, ma di stimolare la loro curiosità, sviluppare il pensiero critico e gettare un “seme di interesse” per comprendere un mondo sempre più digitale. RHC4Edu vuole insegnare agli studenti a riconoscere le truffe online, a proteggere la propria identità digitale, a utilizzare l’intelligenza artificiale in modo consapevole e a conoscere le opportunità offerte dalle professioni tecnologiche compresa l’intelligenza artificiale. Questo significa costruire cittadini più preparati e più consapevoli.
Purtroppo, i programmi scolastici ministeriali dedicano ancora uno spazio minimo a queste discipline. La velocità con cui evolvono la tecnologia, le minacce informatiche e gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale rende difficile per il sistema educativo stare al passo con il cambiamento, ed è per questo che se la politica non arriva dove occorre, bisogna fare qualcosa dal basso.
Per questo che iniziative come RHC4Edu possono essere molto utili per completare l’offerta formativa, aiutando a colmare un divario che potrebbe diventare sempre più grande negli anni.
Ogni workshop sarà progettato in base all’età degli studenti e tratterà argomenti diversi, come la sicurezza su internet e l’uso corretto dei social network, le nozioni di base sulla sicurezza informatica e l’intelligenza artificiale creativa, oltre al bullismo online, la protezione della privacy, le notizie false, le professioni legate al digitale e le competenze richieste dal mercato del lavoro del futuro.
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Dietro questo progetto non c’è soltanto la volontà di fare divulgazione, ma la convinzione che il cambiamento debba partire proprio dalle aule scolastiche. I bambini e i ragazzi di oggi saranno gli esperti, gli ingegneri, gli analisti, i ricercatori e gli innovatori di domani. Piantare oggi un piccolo seme di curiosità e conoscenza significa contribuire alla crescita di una nuova generazione più preparata ad affrontare le sfide tecnologiche del futuro.
Workshop educativi sulla cybersecurity all’interno della Red Hot Cyber Conference 2024.
Red Hot Cyber desidera rivolgere un sincero ringraziamento a tutti i professionisti della propria community che hanno scelto di aderire a questa iniziativa. La loro disponibilità dimostra come la condivisione della conoscenza rappresenti il valore più importante di Red Hot Cyber e come sia possibile restituire qualcosa al Paese investendo tempo ed energie nella formazione delle nuove generazioni.
Per le scuole che sono interessate, a partire da settembre, ci sarà una pagina speciale dove potranno richiedere e prenotare gratuitamente un workshop. Potranno scegliere tra le varie opzioni disponibili con i professionisti che partecipano al progetto.
RHC4Edu nasce con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per la divulgazione della cultura digitale nelle scuole italiane. Perché la cybersecurity, l’intelligenza artificiale e l’innovazione tecnologica non rappresentano più competenze riservate agli specialisti: sono ormai strumenti di cittadinanza, fondamentali per comprendere il presente e costruire il futuro.
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Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza:Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.