A partire da metà settembre, la Red Hot Cyber Academy inaugurerà un nuovo capitolo della propria offerta formativa con il lancio del corso “Prompt Engineering: dalle basi alla Cybersecurity”, il primo di una serie di percorsi dedicati all’intelligenza artificiale.
Si tratta di un’iniziativa pensata per accompagnare professionisti, aziende e appassionati alla scoperta di strumenti e metodologie che stanno trasformando in profondità il mondo del lavoro e della tecnologia.
Il docente del corso sarà Luca Vinciguerra, AI Engineer e Data Scientist in Almawave Spa (oltre che coordinatore del gruppo AI di Red Hot Cyber), con una solida esperienza nello sviluppo di soluzioni di Machine Learning e Natural Language Processing. Vinciguerra ha maturato una conoscenza approfondita dei modelli generativi e delle loro applicazioni pratiche, e guiderà i partecipanti in un percorso chiaro, concreto e ricco di esempi reali.
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Il programma prevede sei ore di formazione intensiva che partiranno dalle basi dei Large Language Models (LLM) fino ad arrivare alle tecniche più avanzate di Prompt Engineering.
Verranno introdotti strumenti fondamentali per scrivere prompt efficaci, capaci di generare risposte pertinenti e affidabili, oltre a tecniche di ottimizzazione come Chain-of-Thought, Few-shot e Zero-shot prompting. Tutto questo con un approccio orientato alla pratica e con il supporto di strumenti come Google AI Studio, Google NotebookLM e Claude di Anthropic.
Video di introduzione al corso di Luca Vinciguerra, che ci guiderà all’interno del mondo del prompt engineering
Uno dei punti di forza del corso sarà il modulo finale dedicato alla sicurezza dei prompt.
Troppo spesso l’intelligenza artificiale viene utilizzata senza considerare i rischi legati alla manipolazione e agli attacchi di prompt injection. Attraverso esercitazioni di Red Teaming, i partecipanti comprenderanno come individuare vulnerabilità nei modelli generativi, mentre con le tecniche di Blue Teaming impareranno a costruire prompt solidi, sicuri e privi di ambiguità. Un tema sempre più rilevante per chi lavora in ambito cybersecurity, ma utile anche a chi vuole utilizzare l’AI in modo responsabile.
Il corso non richiede conoscenze pregresse complesse: basta una sincera curiosità verso l’intelligenza artificiale.
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È pensato per chi desidera non solo comprendere come funzionano i modelli generativi, ma soprattutto sfruttarli al meglio nel proprio ambito professionale. Dall’analisi del sentiment alla generazione di report, fino alla creazione di semplici webapp, i partecipanti scopriranno come l’AI possa diventare un alleato strategico nel lavoro quotidiano.
Il corso “Prompt Engineering: dalle basi alla Cybersecurity” è già disponibile in prevendita sulla Red Hot Cyber Academy. In alternativa, è possibile riservare il proprio posto con uno sconto del 20% scrivendo a [email protected]. L’occasione perfetta per accedere a un percorso formativo di grande attualità, che unisce competenza tecnica, applicazioni pratiche e attenzione alla sicurezza.
Con questo primo corso, la Red Hot Cyber Academy apre una nuova stagione formativa, che nei prossimi mesi proporrà ulteriori iniziative dedicate al mondo della Cybersecurity e dell’intelligenza artificiale. Un appuntamento da non perdere per chi vuole essere protagonista, e non semplice spettatore, di questa trasformazione epocale.
Il corso non si conclude con l’ultima lezione: rappresenta piuttosto l’inizio di un percorso. Tutti gli studenti che supereranno l’esame finale e otterranno la certificazione ufficiale di Red Hot Cyber avranno infatti l’opportunità di entrare a far parte di AILinked, la community esclusiva dove professionisti e studenti di intelligenza artificiale collaborano ogni giorno. In questo spazio privilegiato sarà possibile lavorare fianco a fianco con esperti di AI, sviluppare progetti concreti, confrontarsi su casi reali e partecipare ad attività pratiche di gruppo. Un ambiente dinamico che permette di trasformare le competenze acquisite in esperienze tangibili, crescere professionalmente e ampliare il proprio network con figure di alto profilo.
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RHC4Edu nasce dalla volontà della community di Red Hot Cyber di portare la cultura della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale e del digitale direttamente nelle scuole, mettendo gratuitamente a disposizione degli studenti l’esperienza di professionisti, ricercatori e specialisti del settore. Il progetto è ufficialmente operativo e permette agli istituti interessati di richiedere workshop gratuiti e incontri con gli esperti della community, attraverso un coordinamento della redazione che mette in relazione le esigenze della scuola con le competenze e la disponibilità dei professionisti presenti sul territorio.
L’obiettivo di RHC4Edu non è trasformare gli studenti in tecnici informatici, ma aiutarli a sviluppare consapevolezza e pensiero critico davanti a un mondo sempre più digitale. Cybersecurity, truffe online, privacy, social network, cyberbullismo, fake news e intelligenza artificiale diventano così argomenti da affrontare con esempi concreti e con il contributo diretto di chi lavora quotidianamente nel settore. Un’iniziativa costruita sulla condivisione della conoscenza e sul volontariato della community, perché portare queste competenze nelle aule significa anche offrire ai ragazzi la possibilità di conoscere nuove professioni, sviluppare curiosità e imparare a vivere la tecnologia in modo più sicuro e consapevole.