Questa volta, dopo circa un mese e mezzo dall’ultima vittima (la Midea Group pubblicata il primo settembre 2022) pubblica un nuovo post con tanto di “meme” associato.
Ad essere colpita è mediobank.com, dove nel post viene riportato che i dati saranno rilasciati pubblicamente tra 24 ore.
Ricordiamo che REvil il 2 luglio 2021, bloccò con il loro ransomware centinaia di fornitori di servizi gestiti tramite il software di gestione desktop Kaseya. REvil ha richiesto 70 milioni di dollari per ripristinare i dati crittografati. Di conseguenza, la catena di negozi di alimentari svedese Coop è stata costretta a chiudere 800 negozi per diversi giorni a causa dell’attacco informatico che ha cifrato le sue infrastrutture IT.
Il 7 luglio 2021, REvil ha violato i computer dell’appaltatore di tecnologia spaziale e di lancio di armi HX5, con sede in Florida, che annovera tra i suoi clienti l’esercito, la marina, l’aeronautica e la NASA, rilasciando pubblicamente documenti rubati sul suo “blog “happy blog”.
Dopo una telefonata del 9 luglio tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin, Biden ha detto alla stampa: “ho chiarito che gli Stati Uniti si aspettano quando un’operazione ransomware arriva dalla Russia che anche se non è sponsorizzata dallo stato, la Russia agisca per comprendere dietro chi ci sia”.
Biden in seguito ha aggiunto che gli Stati Uniti avrebbero interrotto i server del gruppo se Putin non lo avesse fatto. Ma questi erano altri tempi, oggi dopo “l’operazione speciale” in Ucraina, tutto questo è solo storia.
Il 13 luglio 2021, i siti Web REvil e altre infrastrutture sono stati oscurati da Internet. Politico ha citato un alto funzionario dell’amministrazione ha affermando che “non sappiamo esattamente perché REvil abbia eliminato le sue infrastrutture”; il funzionario inoltre non ha escluso la possibilità che la Russia avesse agito costringendo il gruppo a chiudere.
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Il 23 luglio 2021, Kaseya ha annunciato di aver ricevuto la chiave di decrittazione del ransomware nell’attacco ransomware Kaseya VSA del 2 luglio da una “terza parte fidata” senza nome, poi scoperta essere l’FBI che aveva trattenuto la chiave per tre settimane e stava aiutando le vittime a ripristinare i loro file.
“L’FBI, in collaborazione con il Cyber Command, i servizi segreti e paesi che la pensano allo stesso modo, si sono davvero impegnati in azioni dirompenti e significative contro questi gruppi”.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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