
Ne avevamo già parlato in altri articoli su Red Hot Cyber, di come la Russia stia cercando una sua autonomia tecnologica, su diversi ambiti compresi i sistemi operativi.
La Direzione principale del Ministero degli affari interni per il Territorio di Perm ha annunciato un’asta elettronica per la fornitura di personal computer.
Come indicato nei termini di riferimento, si parla della fornitura di PC desktop che devono includere un processore dual-core e una frequenza di clock di almeno 3,7 GHz, un monitor collegato a un computer, una tastiera, un mouse del computer, una webcam e un sistema operativo Astra Linux Special Edition preinstallato.
Il vincitore dell’asta che si terrà il 5 maggio, dovrà consegnare 700 computer entro il 15 settembre 2021.
Il sistema operativo Astra Linux Special Edition, è conforme con l’ordine del Ministero degli affari interni della Russia, ed è progettato per implementare i requisiti per la protezione delle informazioni, certificato secondo i requisiti di sicurezza delle informazioni come sistema informativo statale di prima classe di sicurezza.
AstraLinux è basato su Debian, ed è stato sviluppato da Rusbitech dal 2008. La scelta del sistema operativo della linea Astra Linux è stata determinata da diversi fattori, tra cui disponibilità, sicurezza e facilità d’uso, oltre al fatto che ha acquisito una serie di certificati del Ministero della Difesa russo, FSTEC (Servizio federale per il controllo tecnico e delle esportazioni) e FSB.
Russia e Cina stanno lavorando da tempo in questa direzione e un passo alla volta, stanno arrivando all’autonomia tecnologica.
Un termine che oggi vuol dire avere un potere geopolitico sull’economia, senza parlare della solita backdoor.
Oggi il potere è la tecnologia; pertanto per non essere vittime passive di una politica che genera posizionamenti nello scacchiere tecnologico, subendo il potere degli altri, occorrerebbe iniziare in italia a pensare ad una visione più completa del nostro futuro, più fattiva e meno politica.
Adriano olivetti diceva che l’Italia è “un paese che procede nel compromesso, nei vecchi sistemi del trasformismo politico, della burocrazia, delle grandi promesse, dei grandi piani e delle modeste realizzazioni”. E dopo tanti anni siamo ancora al palo.
Fonti
Подробности: https://regnum.ru/news/society/3246381.html
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