Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Sbarca sul Dark Web DIG AI! Senza Account, Senza costi e … senza nessuna censura

Sbarca sul Dark Web DIG AI! Senza Account, Senza costi e … senza nessuna censura

21 Dicembre 2025 19:20

Un nuovo strumento AI è apparso sul dark web e ha rapidamente attirato l’attenzione degli esperti di sicurezza, e non per le migliori ragioni.

Si tratta di un servizio di intelligenza artificiale chiamato DIG AI, privo di limitazioni integrate. Questo bot è già attivamente utilizzato in schemi fraudolenti , sviluppo di malware, diffusione di materiale estremista e creazione di contenuti relativi allo sfruttamento sessuale dei minori.

I ricercatori di Re Security avevano rilevato per la prima volta tracce di DIG AI il 29 settembre 2025. Quasi subito dopo il suo lancio, l’amministratore del servizio ha iniziato a promuoverlo attivamente su un forum della darknet, vantandosi del suo carico di lavoro: nelle prime 24 ore, il sistema avrebbe elaborato circa diecimila richieste.

A differenza dei precedenti strumenti di intelligenza artificiale per la criminalità organizzata come FraudGPT o WormGPT, venduti in abbonamento, DIG AI è progettato in modo diverso. Non richiede registrazione, pagamento o addirittura un account: richiede semplicemente l’accesso tramite la rete Tor. Inoltre, il creatore afferma che il servizio è distribuito sulla propria infrastruttura e non si basa su cloud di terze parti, migliorando ulteriormente la sua resilienza ai blocchi.

Resecurity ha condotto una serie di test e ha concluso che il bot risponde senza esitazione a domande relative alla produzione di esplosivi, droghe, altre sostanze proibite, frodi finanziarie e altri argomenti vietati dal diritto internazionale. Durante gli esperimenti, il sistema ha generato script dannosi funzionanti , tra cui codice per l’installazione di backdoor e altri tipi di malware. Gli analisti ritengono che i risultati siano piuttosto adatti all’uso pratico.

C’è particolare attenzione alla capacità di DIG AI nella community di cybersecurity, anche in relazione alle sue capacità di elaborare contenuti pornografici. Lo strumento era in grado sia di creare materiali interamente sintetici sia di modificare immagini di minori reali, trasformando fotografie innocue in materiale illegale. Gli esperti definiscono questo aspetto uno dei più allarmanti.

Nonostante tutte le sue potenzialità, il servizio presenta ancora dei limiti. Alcune operazioni richiedono diversi minuti per essere completate, il che indica risorse di elaborazione limitate. Ma questo problema può essere facilmente risolto, ad esempio introducendo un accesso a pagamento e scalando l’hardware in base alla domanda.

Intanto su varie piattaforme TOR ci sono banner pubblicitari di DIG AI associati al traffico di droga e alla rivendita di dati di pagamento compromessi. Questa selezione di piattaforme descrive accuratamente il pubblico a cui si rivolge lo sviluppatore del servizio. L’amministratore, che usa lo pseudonimo di Pitch, afferma che uno dei tre modelli disponibili è basato su ChatGPT Turbo.

Tra il 2024 e il 2025, le menzioni e l’uso effettivo di strumenti di intelligenza artificiale dannosi sui forum underground sono triplicati. I criminali informatici stanno padroneggiando sempre più modelli linguistici di grandi dimensioni e l’emergere di nuovi sistemi non fa che accelerare questo processo.

Ovviamente queste tecnologie possono portare un aumento significativo delle minacce già a partire dal 2026. Questa preoccupazione è accentuata dai grandi eventi internazionali previsti per quel periodo, tra cui le Olimpiadi invernali di Milano e la Coppa del Mondo FIFA.

Gli analisti ritengono che i sistemi di intelligenza artificiale criminale stiano abbassando le barriere d’ingresso per la criminalità informatica automatizzando e amplificando gli attacchi, ampliando così il bacino di potenziali aggressori.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Aperti i battenti del primo negozio di robot umanoidi al mondo in Cina. Saremo pronti?
Carolina Vivianti - 30/01/2026

Alle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…