Mentre alcuni dibattono sui potenziali rischi dell’intelligenza artificiale, altri la stanno integrando con fiducia nella vita di tutti i giorni. L’azienda americana Realbotix , specializzata nello sviluppo di robot umanoidi, ha presentato un importante aggiornamento: ora il suo umanoide parla fluentemente 15 lingue e ne comprende altre 147, grazie a un sistema di elaborazione vocale basato su cloud.
Questa tecnologia è concepita come un ponte tra macchine e persone. Un robot in grado di parlare la lingua madre dell’utente non è solo comodo, ma crea anche l’illusione di una comunicazione reale. Questa caratteristica è particolarmente rilevante per i settori in cui l’empatia e il contatto personale sono fondamentali: turismo, hotel, sanità, musei e persino parchi di divertimento.
Realbotix sottolinea che il multilinguismo permette di stabilire contatti con persone di culture e professioni diverse. La barriera linguistica rimane uno dei principali ostacoli al servizio, e un assistente universale che parla giapponese, arabo, francese, hindi e decine di altre lingue può sostituire decine di specialisti, senza bisogno di riqualificazione né di sostituzioni di personale .La paranoia digitale è il nuovo buon senso.
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Un’altra importante innovazione è la possibilità di connettersi a piattaforme di intelligenza artificiale di terze parti. Grazie a questa, lo stesso robot può svolgere ruoli diversi e cimentarsi in centinaia di professioni. Basta semplicemente cambiare lo scenario del software.
Esternamente, l’androide ha un aspetto quasi umano: pelle, espressioni facciali, movimenti realistici. Il suo compito non è solo quello di fornire informazioni, ma di stabilire una sorta di contatto con la persona. In una clinica, ad esempio, può incontrare un paziente, porre domande, coglierne lo stato emotivo e trasmettere i dati al medico, risparmiando tempo e riducendo il carico di lavoro degli infermieri.
In spazi pubblici come hotel, terminal e centri informazioni, un umanoide può sostituire un banco informazioni: spiegare dove si trova l’uscita o il banco del check-in, nel linguaggio giusto e con indicazioni visive. E tutto questo senza affaticamento, errori o cattivo umore.
Gli sviluppatori sottolineano: l’obiettivo non è quello di sostituire le persone, ma di rendere la vita nella società il più confortevole possibile. I robot umanoidi possono compensare la carenza di personale e fornire un livello di servizio stabile. La filosofia di Realbotix è quella di creare tecnologie che rendano l’interazione più calorosa, non più fredda.
Secondo i dati di Research and Markets pubblicati da EE News Europe, il mercato globale dei robot umanoidi crescerà da 2,93 miliardi di dollari nel 2025 a 243,4 miliardi di dollari entro il 2035. Le ragioni di ciò sono la carenza di manodopera, la crescente domanda di automazione e la crescente richiesta di assistenza clienti.
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Il costo di un dispositivo di questo tipo varia dai 20.000 ai 175.000 dollari, a seconda delle funzioni. Si tratta di un costo inferiore a quello di molti anni di stipendio nelle grandi città, e il dispositivo non chiederà mai ferie o malattia nel momento più critico.
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Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza:Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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