Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Tasting the Exploit: HackerHood testa l’exploit su Wing FTP Server del CVE-2025-47812 da Score 10

Tasting the Exploit: HackerHood testa l’exploit su Wing FTP Server del CVE-2025-47812 da Score 10

15 Luglio 2025 10:04

Questo strumento è destinato esclusivamente a scopi didattici e di penetration testing autorizzati. L’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali usi impropri o danni causati da questo software. Assicurarsi sempre di avere un’autorizzazione esplicita e scritta prima di eseguire qualsiasi test su un sistema.

Negli ultimi giorni è stata portata all’attenzione della comunità infosec una grave vulnerabilità di tipo Remote Code Execution (CVE‑2025‑47812) nel software Wing FTP Server, ampiamente utilizzato per offrire servizi FTP, FTPS e HTTP a migliaia di aziende.

L’exploit per questa vulnerabilità, caratterizzata da una grave manipolazione di byte NULL e iniezione di codice Lua, è stata provata da Manuel Roccon, root del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber, che ha creato recentemente un sotto gruppo chiamato Hackerhood Pwned dove verranno testati dagli esperti di sicurezza, i principali exploit che vengono pubblicati.

La vulnerabilità CVE‑2025‑47812 — con CVSSv3 = 10.0 — coinvolge una falla nella gestione di stringhe terminate da byte NULL in loginok.html, consentendo a un attaccante non autenticato di iniettare codice Lua arbitrario e tale exploit si è rilevato come esecuzione molto facile (3 in scala da 1 a 10) confermando quanto riportato dal NIST come LOW.

Questa vulnerabilità è dovuta alla gestione impropria da parte di Wing FTP Server dei byte NULL nel parametro username durante il processo di autenticazione. Ciò consente agli aggressori di iniettare codice Lua direttamente nei file di sessione. Questi file di sessione dannosi vengono quindi eseguiti al caricamento di una sessione valida, causando l’esecuzione di comandi arbitrari sul server.

Le caratteristiche principali di questo exploit includono:

  • Esecuzione di codice remoto: esegui qualsiasi comando tu scelga sul server di destinazione.
  • Privilegi Root/SYSTEM: spesso ottiene una RCE con i privilegi di sistema più elevati grazie alle configurazioni predefinite di Wing FTP Server.
  • Sfruttamento dell’accesso anonimo: può essere sfruttato anche se sul server sono consentiti solo accessi anonimi.
  • Scansione batch: esegue la scansione di più destinazioni fornendo un elenco di URL da un file.
  • Esecuzione di comandi personalizzati: specifica ed esegui qualsiasi comando necessario sul server vulnerabile.

La vulnerabilità CVE-2025-47812 è un problema critico derivante da molteplici debolezze nel modo in cui Wing FTP Server gestisce l’autenticazione degli utenti e le sessioni:

  1. Troncamento del byte NULL in c_CheckUser(): la c_CheckUser()funzione, responsabile dell’autenticazione dell’utente, utilizza internamente strlen()il nome utente fornito. Quando un byte NULL ( %00) viene iniettato nel nome utente (ad esempio, anonymous%00...), strlen() e tronca la stringa in questo punto. Ciò significa che l’autenticazione riesce per la parte del nome utente prima del byte NULL, bypassando di fatto la convalida corretta.
  2. Nome utente completo nella creazione della sessione: nonostante il troncamento dell’autenticazione, la rawset(_SESSION, "username", username)chiamata all’interno loginok.html utilizza l’ intero nome utente non purificato direttamente dai parametri GET o POST. Questo include il byte NULL e tutti i caratteri successivi.
  3. Iniezione di codice Lua: poiché i file di sessione vengono archiviati come script Lua, l’iniezione di codice Lua dopo il byte NULL nel nome utente (ad esempio, anonymous%00]]%0dlocal+h+%3d+io.popen("id")%0dlocal+r+%3d+h%3aread("*a")%0dh%3aclose()%0dprint(r)%0d--) fa sì che questo codice dannoso venga scritto direttamente nel file di sessione.
  4. Esecuzione del file di sessione: la funzione SessionModule.load(), invocata quando si accede a una funzionalità autenticata (come /dir.html), esegue direttamente il file di sessione utilizzando loadfile(filepath) seguito da f(). Questo passaggio cruciale attiva il codice Lua iniettato, portando all’esecuzione di codice remoto (RCE).

Il gruppo Hackerhood/pwned ha replicato in laboratorio la stessa tecnica, creando una dimostrazione visiva dell’attacco, e l’ha resa pubblica in rete. Nel video si apprezza in modo chiaro l’iniezione Lua, il download del payload, e l’esecuzione che apre una shell con privilegi elevati. «Ecco come un attaccante non autenticato può, in pochi secondi, ottenere pieno controllo di un server Wing FTP.»

Misure urgenti suggerite alle organizzazioni:

AzioneDettaglio
Aggiornamento immediatoInstallare la versione 7.4.4 di Wing FTP Server (disponibile da 14 maggio 2025)
Disabilitare accesso anonimoEvitare l’accesso via FTP anonimo, soprattutto su HTTP/HTTPS
Monitoraggio attivoControllare file in session/*.lua e log in Domains/*/*.log per tracce di iniezioni Luā
Regole networkLimitare l’accesso HTTP/HTTPS solo ai client autorizzati
SistemistiAbilitare antivirus/EDR come Microsoft Defender e soluzioni di rilevamento anomalie

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…