
Redazione RHC : 19 Aprile 2024 22:22
Negli annali sempre mutevoli del panorama della sicurezza informatica, un nuovo segnale d’allarme è stato lanciato: Proofpoint ha individuato una campagna di malware Rhadamanthys, condotta dal threat actors TA547, rivolta verso le organizzazioni tedesche.
Ciò che rende questa scoperta particolarmente inquietante è il fatto che sia la prima volta che TA547 utilizza Rhadamanthys, un noto infostealer, fino ad ora impiegato da una varietà di criminali informatici.
Le e-mail inviate dall’autore della minaccia, camuffate da corrispondenza proveniente dalla rinomata società di vendita al dettaglio tedesca, hanno preso di mira numerosi settori in Germania. Ogni messaggio conteneva un allegato ZIP protetto da password, che una volta aperto, avviava uno script PowerShell remoto. E qui entra in gioco un altro elemento di particolare interesse: secondo gli esperti, questo script sembra essere stato generato da un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT o Gemini.
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L’uso di LLM da parte degli autori delle minacce solleva importanti questioni sulla sicurezza informatica. Questi modelli possono aiutare gli aggressori a comprendere le catene di attacco più sofisticate utilizzate da altri attori delle minacce, permettendo loro di adottare tali tecniche per i propri fini malevoli.
Sebbene TA547 abbia incorporato contenuti sospetti generati da LLM nella sua catena di attacco, non sembra che ciò abbia modificato la funzionalità o l’efficacia del malware, né ha alterato la capacità degli strumenti di sicurezza di difendersi da esso.
Tuttavia, la comparsa di Rhadamanthys in questa campagna evidenzia la necessità di essere costantemente vigili e proattivi nella protezione delle infrastrutture digitali. Rhadamanthys è un malware noto per la sua capacità di rubare informazioni sensibili e può causare danni significativi alle organizzazioni e alla loro reputazione.
In conclusione, la scoperta di questa nuova campagna di malware rivela la continua evoluzione delle minacce informatiche e sottolinea il grande interesse da parte del crimine informatico nelle tecnologie LLM.
Redazione
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