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Ti tatueresti il logo della cybergang di LockBit sul tuo corpo? C’è chi lo ha fatto!

11 Settembre 2022 09:00

La cybergang Lockbit la conosciamo bene. Attiva da ben 3 anni sul mercato del ransomware as a service (RaaS), ha saputo rinnovarsi trovando costantemente modi non convenzionali per ottenere profitto, senza dimenticare l’importanza del marchio e la comunicazione.

Come una azienda a tutti gli effetti, anche un’azienda criminale è composta da molte persone. 100 per la precisione, come ci disse LockBit nella recente intervista effettuata da RHC.

Insomma una serie di persone che evolvono il proprio business anche attraverso la “brand reputation” e quello che vi racconteremo oggi è davvero qualcosa di incredibile.

Oltre al programma di bug bounty, di anti-doxing, di incentivazione a trovare ulteriori forme di pressioni verso le organizzazioni colpite, LockBit, in passato sul forum underground XSS LockBit aveva promesso 1000 dollari a chi si tatuasse il logo Lockbit sul proprio corpo.

E alla fine delle persone lo hanno fatto.

LockbitSupp, l’utente del famigerato forum russo XSS ha risposto ad un utente riportando quanto segue:

Ecco il tatuaggio giusto, tutti gli affiliati vanno e vengono e LockBit è eterno, tutti quelli che si riempiono riceveranno dei dollari:)
Una delle prime foto scattate con il tatuaggio del logo di LockBit

C’è anche chi ci stava provando dicendo se era possibile ricevere il premio doppio per un doppio tatuaggio, ma lockbit ha riportato “1 persona – 1 pagamento, imbroglioni”

Chi di voi si tatuerebbe il logo della propria azienda sul proprio corpo?

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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