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Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto

Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto

6 Febbraio 2026 06:58

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La modalità più comune prevede l’invio del denaro tramite carta di pagamento.

Come funziona la truffa

Il meccanismo alla base di questo raggiro è semplice ma estremamente efficace.

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L’attaccante prende il controllo dell’account WhatsApp di una vittima e sfrutta la rubrica per contattare amici, colleghi e familiari. Il messaggio, carico di urgenza, punta sulla fiducia tra mittente e destinatario, inducendo a un pagamento immediato.

Questa strategia sfrutta la psicologia dell’urgenza: chi riceve il messaggio spesso non ha il tempo di riflettere, aumentando le probabilità che la truffa abbia successo. Il risultato è una diffusione rapida tra contatti stretti e un alto numero di potenziali vittime.

Le sessioni WhatsApp attive

Se le sessioni attive non vengono disconnesse, incluso WhatsApp Web e altri dispositivi collegati, l’attaccante può continuare a inviare messaggi fraudolenti. In questi casi, la truffa può proseguire anche dopo tentativi di ripristino dell’account.

È quindi essenziale controllare manualmente tutte le sessioni attive dalle impostazioni di WhatsApp e chiudere ogni accesso sospetto. Questo passaggio riduce significativamente il rischio di ulteriori compromissioni.

Messaggi archiviati e diffusione

Molti utenti non si accorgono subito dei messaggi inviati dagli hacker, soprattutto se riguardano chat archiviate o poco frequentate. Controllare anche queste conversazioni è fondamentale per limitare la diffusione della truffa e proteggere amici e familiari.

Chi riceve richieste improvvise di denaro dovrebbe sempre fermarsi e verificare l’autenticità della richiesta. Una semplice chiamata al mittente può evitare di cadere nella trappola. Non rispondere direttamente in chat è un passaggio chiave per non alimentare l’inganno.

Per proteggersi ulteriormente, è consigliato attivare e informare tempestivamente i propri contatti di eventuali compromissioni. Segnalare l’accaduto alle autorità è altrettanto importante.

La consapevolezza resta il primo strumento di difesa contro queste truffe.Il CERT-AGID, che ha diffuso le informazioni originali sul fenomeno, fornisce indicazioni precise su come verificare i rischi per proteggersi.

Seguire queste linee guida può ridurre drasticamente il rischio di essere ingannati. La sicurezza digitale richiede attenzione costante, anche nelle app più familiari come WhatsApp.



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Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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