Un appassionato del canale YouTube This Does Not Compute ha realizzato un progetto che unisce nostalgia informatica e ingegneria fai-da-te: un mini Mac perfettamente funzionante che entra nel palmo di una mano. L’idea nasce dalla volontà di ricreare l’esperienza dei vecchi computer Apple utilizzando hardware moderno e a basso costo, arrivando a costruire il dispositivo con una spesa complessiva di circa 30 dollari.
Il progetto parte da un oggetto curioso, una sveglia chiamata Maclock che richiama il design dei primi computer Macintosh. Questo piccolo case si è rivelato perfetto per ospitare una scheda Raspberry Pi Zero W, un microcomputer molto compatto ma sufficientemente potente da eseguire sistemi operativi e software di emulazione. Dopo aver adattato i componenti interni e integrato uno schermo SVGA da 2,8 pollici compatibile con Raspberry Pi, il creatore ha trasformato una semplice sveglia in un vero mini computer retro.
Il dispositivo utilizza Pi OS come sistema operativo e l’emulatore Mini vMac per riprodurre l’ambiente dei vecchi Macintosh. Tuttavia, l’emulatore ha richiesto alcune modifiche tecniche per funzionare correttamente sul Raspberry Pi Zero W, dimostrando come il progetto non sia soltanto estetico ma anche un interessante esercizio di sviluppo e adattamento software. Il risultato finale è sorprendente: un Macintosh in miniatura capace di avviarsi e funzionare come i modelli storici, pur occupando pochissimo spazio.
Questo tipo di progetto dimostra quanto la cultura del retrocomputing (anche in Italia con i nostri amici di Retrocampus) sia ancora viva e quanto i sistemi storici continuino a ispirare maker e appassionati di tecnologia in tutto il mondo.

Per comprendere il fascino dietro questo hack bisogna tornare agli anni in cui Apple stava rivoluzionando il mondo dell’informatica personale. All’inizio degli anni ’80, Apple stava lavorando a un computer innovativo chiamato Apple Lisa, un sistema che introduceva l’uso della interfaccia grafica e del mouse in un’epoca in cui la maggior parte dei computer funzionava ancora tramite riga di comando.
Il progetto fu fortemente legato alla visione di Steve Jobs, che voleva rendere i computer più intuitivi e accessibili. Nonostante il Lisa fosse tecnologicamente avanzato, il prezzo molto elevato e alcune limitazioni commerciali ne impedirono la diffusione su larga scala. Tuttavia, rappresentò un passaggio fondamentale nello sviluppo dell’interfaccia moderna che oggi diamo per scontata.
Proprio da quell’esperienza nacque l’idea di creare un computer più semplice, economico e destinato al grande pubblico.
Nel 1984 Apple presentò il Macintosh, un computer che avrebbe cambiato profondamente il settore tecnologico. Il Macintosh portò l’interfaccia grafica nelle case di milioni di utenti e contribuì a diffondere l’uso del mouse come strumento standard per interagire con il computer.
La presentazione del Macintosh è ancora oggi considerata uno dei momenti più iconici della storia della tecnologia. Apple non stava semplicemente lanciando un nuovo prodotto, ma proponeva un modo completamente diverso di utilizzare il computer. L’obiettivo era chiaro: rendere l’informatica più umana, visiva e creativa.
Il Mac diventò rapidamente uno strumento fondamentale per grafici, editori, università e sviluppatori, contribuendo alla nascita di numerosi settori legati alla produzione digitale.

Nel corso degli anni, il Mac è rimasto uno dei pilastri dell’identità Apple. Anche nei periodi più difficili dell’azienda, negli anni ’90, la linea Macintosh ha continuato a rappresentare la visione originale di Apple: tecnologia, design e semplicità d’uso.
Successivamente, con il ritorno di Steve Jobs e il lancio di nuovi prodotti come gli iMac colorati alla fine degli anni ’90, il Mac ha contribuito alla rinascita dell’azienda e alla costruzione dell’ecosistema che oggi include iPhone, iPad e altri dispositivi.
È proprio questa storia che rende progetti come quello del mini Mac con Raspberry Pi così interessanti. Non si tratta soltanto di un esperimento tecnico o di un oggetto curioso, ma di un piccolo omaggio alla storia dell’informatica e all’evoluzione dei computer Apple.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.
