VMware ha risolto quattro vulnerabilità in ESXi, Workstation, Fusion e Tools che erano state utilizzate come exploit zero-day nella competizione di hacking Pwn2Own Berlin 2025 tenutasi a maggio. Le vulnerabilità consentivano agli aggressori di eseguire comandi sul sistema host dall’interno di una macchina virtuale, rappresentando una seria minaccia per la sicurezza dell’infrastruttura di virtualizzazione.
Tre delle quattro vulnerabilità hanno ricevuto un punteggio di gravità elevato, pari a 9,3 su 10. Tutte e tre hanno consentito ai programmi in esecuzione all’interno della macchina virtuale di ottenere la capacità di eseguire codice sul sistema principale.
VMware non offre soluzioni alternative: le minacce possono essere eliminate solo installando le versioni più recenti del software interessato. Gli aggiornamenti sono ora disponibili per tutti i prodotti interessati.
Tutte le vulnerabilità sono state dimostrate come zero-day all’evento Pwn2Own Berlin 2025, dove i ricercatori di sicurezza hanno guadagnato 1.078.750 dollari sfruttando con successo 29 vulnerabilità.
La competizione ha dimostrato ancora una volta la rapidità con cui le vulnerabilità negli strumenti di virtualizzazione più comuni possono essere individuate e sfruttate, evidenziando la necessità di mantenere aggiornati anche i sistemi aziendali.
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