Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9

21 Gennaio 2026 13:33

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise.

Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom Node Multimedia Routers (MMR), componenti usati nei deployment di Zoom Node Meetings Hybrid e Meeting Connector.

Con un punteggio CVSS di 9.9 su 10, il bug è classificato “critico” dai sistemi di valutazione delle vulnerabilità. Secondo le informazioni pubblicate, la falla può essere sfruttata da un partecipante a una riunione per eseguire comandi arbitrari sul router multimediale attraverso una semplice connessione di rete.

L’anomalia interessa versioni di Zoom Node MMR precedenti alla 5.2.1716.0 e non richiede privilegi amministrativi o accesso fisico alla macchina: basta essere connessi a una sessione che utilizza un nodo vulnerabile. In questo scenario, un utente malintenzionato potrebbe ottenere controllo del sistema che gestisce audio e video, con potenziali rischi per l’integrità delle comunicazioni.

Zoom ha espressamente raccomandato agli amministratori di aggiornare immediatamente i dispositivi affetti alla versione 5.2.1716.0 o successiva per mitigare il rischio. Le istruzioni per aggiornare sono incluse nell’articolo di supporto ufficiale sulla gestione degli aggiornamenti di Zoom Node.

Le organizzazioni che utilizzano queste configurazioni ibride sono invitate a considerare la patch come una priorità assoluta, data la gravità potenziale e la facilità con cui può essere sfruttata da utenti connessi a una riunione.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…