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Risultati di ricerca per: cpanel

cPanel, cPanel, ancora cPanel. Italiani, attivate la Multi Factor Authentication!

In una segnalazione sul whistleblower di Red Hot Cyber, un utente anonimo ha portato nuovamente all’attenzione il tema dei cPanel diffusi nell’underground criminale. Come trattato in vari articoli in precedenza, avevamo rilevato vendite massive di cPanel di aziende italiane nei mercati underground criminali accessibili dal clear web, di origine presumibilmente russa. La segnalazione in questione ci offre una risorsa onion che offre l’accesso ai cPanel in modalità gratuita. L’importanza strategica della Multi Factor Authentication (MFA) È di fondamentale importanza impostare l’autenticazione multi fattore (MFA) per l’accesso ai cPanel, considerando la delicatezza delle risorse trattate e la crescente complessità delle minacce informatiche. La

17.000 cPanel in vendita nelle underground. Oltre 400 sono di aziende italiane

Non è la prima volta che ci imbattiamo in Market Underground che vendono accessi e non è poi una notizia così tanto sconvolgente in quanto ce ne saranno sempre di nuovi. Ma è nostro dovere, nella logica del nostro manifesto, utilizzare notizie come queste per aumentare la consapevolezza al rischio nelle persone. Soprattutto le organizzazioni meno esperte e più indifese e che potrebbero rimanere oggi o domani vittime di attacchi di tipo BEC (Business Email Compromise) o di SCAM in generale. cPanel in vendita come se non ci fosse domani In un market underground, nella giornata di ieri abbiamo rilevato la messa in vendita di

415 cPanel di domini italiani in vendita nelle underground. Se sei il proprietario di questi domini, cambia password immediatamente

Non è la prima volta che rileviamo centinaia di Cpanel messi in vendita nelle underground e non è poi una notizia così sconvolgente in quanto ce ne saranno sempre di nuovi. Ma è nostro dovere, nella logica del nostro manifesto, utilizzare notizie come queste per aumentare la consapevolezza al rischio nelle persone. Soprattutto quelle meno esperte e più indifese. In un market underground, nella giornata di ieri abbiamo rilevato la messa in vendita di oltre 400 Cpanel, venduti a prezzi compresi tra 3 e 10 dollari. Dalle analisi svolte, abbiamo effettuato dei check a campione per verificare che tali credenziali di accesso

Aziende italiane a rischio! Cambiate le password dei CPanel se non volete essere violati

Ne avevamo parlato qualche tempo fa della rivendita, da parte degli Initial Access Broker (IAB) degli accessi di tantissime tipologie di servizi, come accessi RDP, VPN, Account Office365 fino ad arrivare ai cpanel. Purtroppo questi mercati, come avevamo previsto si stanno ingrandendo, e anche gli accessi relativi alle aziende italiane stanno aumentando, come ad esempio la sezione dei CPanel. Gli Initial Access Broker (IAB) sono attori o gruppi che operano, ad esempio nel mercato del ransomware as a service (RaaS) e si specializzano nell’acquisizione e nella vendita di accesso iniziale non autorizzato a sistemi informatici compromessi. Nel contesto del ransomware, l’accesso iniziale

Aziende italiane a rischio compromissione. Cambiate le password dei CPanel se non volete essere bucati

Ne avevamo parlato qualche tempo fa della rivendita, da parte degli Initial Access Broker (IAB) degli accessi di tantissime tipologie di servizi, come accessi RDP, VPN, Account Office365 fino ad arrivare ai cpanel. Questi mercati stanno diventando sempre più prolifici e sicuramente la fuoriuscita dal campo (o la messa in discussione dal punto di vista del controllo della piattaforma) del famigerato market underground Genesis, sta spostando molti criminali informatici su altre piattaforme. Gli Initial Access Broker (IAB) sono attori o gruppi che operano, ad esempio nel mercato del ransomware as a service (RaaS) e si specializzano nell’acquisizione e nella vendita di accesso

Aziende italiane a rischio compromissione. Occorre un reset immediato dei cPanel

Abbiamo già parlato molte volte degli “Initial Access Broker” (IAB), che sono degli intermediari che vendono l’accesso iniziale a reti compromesse o vulnerabili, ad altri criminali informatici che desiderano sfruttarle per condurre attacchi informatici contro le organizzazioni. In altre parole, gli IAB agiscono come intermediari tra i criminali informatici e le reti che vogliono attaccare, fornendo loro l’accesso iniziale a queste reti attraverso exploit, malware, credenziali di accesso o altre tecniche di hacking. Gli IAB non sono necessariamente responsabili degli attacchi informatici che vengono condotti con quello specifico accesso che vendono, ma sono comunque parte integrante dell’ecosistema del cybercrime, in quanto facilitano

Un bug nell’Antivirus ImunifyAV porta alla RCE. Sono 56 milioni i siti a rischio

È stata scoperta una vulnerabilità nell’ecosistema di hosting Linux: lo scanner malware ImunifyAV è risultato vulnerabile all’esecuzione di codice remoto ( RCE ). Il problema riguarda il componente AI-Bolit integrato in Imunify360, nella versione a pagamento ImunifyAV+ e nella versione gratuita ImunifyAV. Una correzione è stata rilasciata a fine ottobre, ma la vulnerabilità non è ancora stata identificata e non ci sono raccomandazioni per la scansione alla ricerca di segni di hacking. Patchstack ha pubblicato informazioni sulla falla in questione. Secondo l’azienda, la falla risiede nella logica utilizzata per decomprimere i file PHP offuscati durante l’analisi di contenuti sospetti. AI-Bolit ha richiamato

Allarme: migliaia di siti italiani a rischio! 526.000 siti e 6.500 db in vendita nel Darkweb

Un nuovo post sul dark web offre l’accesso completo a migliaia di server e database MySQL appartenenti a provider italiani di hosting condiviso. Nelle ultime ore è apparso su un forum underground un nuovo thread dal titolo inequivocabile: “Italin hosting service sites – 9 more 40 servers – 526193 site’s backup – 4631 hosting customer – 6546 MySQL db’s”. Disclaimer: Questo rapporto include screenshot e/o testo tratti da fonti pubblicamente accessibili. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità di intelligence sulle minacce e di sensibilizzazione sui rischi di cybersecurity. Red Hot Cyber condanna qualsiasi accesso non autorizzato, diffusione impropria o utilizzo illecito di

84.000 installazioni vulnerabili di Roundcube Webmail pronte per essere attaccate

I ricercatori stimano che oltre 84.000 installazioni di Roundcube Webmail siano vulnerabili al problema critico CVE-2025-49113, per il quale è già disponibile un exploit pubblico. Questa vulnerabilità è presente nel codice di Roundcube Webmail da oltre un decennio e riguarda le versioni dalla 1.1.0 alla 1.6.10. Una correzione per questo bug è stata rilasciata  il 1° giugno 2025. Il CVE-2025-49113 è una vulnerabilità di esecuzione di codice remoto (RCE) che ha ottenuto un punteggio di 9,9 su 10 sulla scala CVSS. Il bug è stato scoperto dal responsabile di FearsOff, Kirill Firsov, che ha deciso di divulgare  i dettagli tecnici del problema all’inizio di giugno, poiché

Il Great Firewall cinese potrebbe essere responsabile dello spoofing DNS su larga scala

Gli esperti di Assetnote hanno recentemente identificato un problema su larga scala di spoofing delle query DNS nell’infrastruttura Internet cinese. Dall’analisi dei risolutori DNS di uno dei clienti più presenti in Cina è stato scoperto un comportamento insolito: molti sottodomini che portavano a indirizzi IP casuali . Inizialmente l’anomalia veniva attribuita all’inoperabilità dei server DNS. Si sospettava che lo spoofing delle query fosse dovuto all’instabilità dei risolutori DNS o alle funzionalità degli algoritmi di bilanciamento del carico. Tuttavia, in seguito si è scoperto che il problema si verifica esclusivamente sui server situati in Cina. Mentre inizialmente lo spoofing veniva osservato solo nei domini “.cn”, presto divenne chiaro che colpiva

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