Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Dal Commodore 64 a GitHub! Il BASIC di Gates e Allen diventa open source dopo 48 anni

Dal Commodore 64 a GitHub! Il BASIC di Gates e Allen diventa open source dopo 48 anni

4 Settembre 2025 16:29

Microsoft ha ufficialmente reso pubblico il codice sorgente della sua prima versione di BASIC per il processore MOS 6502, che per decenni è esistito solo sotto forma di fughe di notizie, copie da museo e build non ufficiali. Ora, per la prima volta, è pubblicato con licenza libera e disponibile per studio e modifica.

La prima versione del BASIC di Microsoft apparve nel 1975 per il microcomputer Altair 8800 basato sul processore Intel 8080. Fu scritta dai fondatori dell’azienda, Bill Gates e Paul Allen. Un anno dopo, Gates, insieme al secondo dipendente Microsoft, Rick Weiland, portò il BASIC sul processore MOS 6502. Nel 1977, Commodore acquistò la licenza per 25.000 dollari e la integrò nei suoi sistemi PET, VIC-20 e Commodore 64.

Gli ultimi due computer vendettero milioni di copie e divennero uno dei fattori determinanti nella diffusione di massa della tecnologia informatica.

La versione 1.1 è stata resa pubblica, tenendo conto dei miglioramenti al garbage collector proposti dall’ingegnere Commodore John Feagans e dallo stesso Gates nel 1978. Nei dispositivi PET, questa versione era nota come BASIC V2. Il codice contiene 6.955 righe di assembler è pubblicato su GitHub con licenza MIT, che ne consente l’uso e la rivendita senza restrizioni.

Microsoft ha fornito al repository note storiche e commit eseguiti con timestamp di “48 anni fa”. Il codice sorgente implementa la compilazione condizionale per diverse piattaforme dell’epoca: Apple II, Commodore PET, Ohio Scientific e KIM-1.

Le funzionalità includono un set completo di operatori BASIC, supporto per array, gestione delle stringhe, aritmetica in virgola mobile, I/O, garbage collection delle stringhe e archiviazione dinamica delle variabili.

Particolare enfasi è posta sull’uso efficiente della memoria, fondamentale per i sistemi a 8 bit. Il codice contiene anche gli Easter egg di Bill Gates, nascosti nelle etichette STORDO e STORD0, confermati dallo stesso Gates nel 2010.

Il MOS 6502, per il quale fu creato l’interprete, divenne una leggenda del settore.

Fu la base dell’Apple II, delle console di gioco Atari 2600 e NES e di un’intera linea di home computer Commodore. La semplicità e l’efficienza dell’architettura lo resero popolare tra i produttori e influenzarono la formazione del mercato dei personal computer. Oggi, l’interesse per il 6502 non accenna a diminuire: gli appassionati creano repliche FPGA, sviluppano emulatori e persino preparano una nuova riedizione “ufficiale” del Commodore 64 basata su logica programmabile.

Microsoft sottolinea che è stato il BASIC a rendere l’azienda un attore significativo sul mercato, molto prima della comparsa di MS-DOS e Windows. La concessione in licenza di massa di questo interprete da parte di vari produttori è diventata il fondamento del modello di business di Microsoft nei suoi primi anni.

Dal 1977 a oggi, il BASIC continua a vivere: dal cursore lampeggiante sullo schermo del Commodore alle versioni FPGA del 2025. Oggi, il codice storico non solo viene preservato, ma anche trasferito nelle mani della comunità, per studio, adattamento e nuovi esperimenti gratuiti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…