Come abbiamo riportato qualche giorno fa, su un noto canale underground di lingua russa su Telegram, vengono costantemente pubblicate delle utenze di accesso ai pannelli di amministrazione di WordPress.
Questa volta il file contiene oltre 2800 utenze.
Andandole ad isolare, abbiamo trovate 101 utenze afferenti a siti italiani, che vengono fornite scaricabili liberamente per i follower del canale.
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Purtroppo non mancano le credenziali di amministrazione, dove per ben 18 siti italiani viene pubblicata la password per l’account “admin”.
E purtroppo ancora assistiamo a situazioni di questo tipo.
Questo fa comprendere che siamo ancora molto lontani dall’effetto cintura di sicurezza o casco integrale.
Le password proprio non vogliono entrare nel nostro cervello come una cosa importante da gestire.
In calce riportiamo l’intera lista dei pannelli WordPress che sono stati riportati nel forum underground. Chi si identifica con questi domini, dovrebbe a nostro avviso avviare un reset massico delle password.
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Anche se in questo caso, l’accesso a queste informazioni è sicuramente frutto di infostealer e di botnet, Vi consigliamo comunque di adottare delle password policy robuste, che cosentano agli utenti di evitare di inserire password predicibili banali come in questo caso, pertanto vi invitiamo a leggere la seguente guida.
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Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza:Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
È uscito il sesto episodio di Betti-RHC, la serie a fumetti di Red Hot Cyber nata con l'obiettivo di trasformare la cybersecurity awareness in un'esperienza di formazione più semplice, coinvolgente e accessibile. Quello che è nato come un progetto editoriale innovativo è diventato negli anni un vero e proprio corso di cybersecurity awareness a fumetti, adottato da aziende e professionisti per sensibilizzare le persone sui rischi informatici attraverso storie, personaggi ed emozioni. In cinque anni di attività, la serie Betti-RHC ha raggiunto un risultato importante: circa 70.000 copie vendute, a testimonianza dell'interesse crescente delle organizzazioni verso nuovi strumenti per costruire una concreta cultura della sicurezza.
Il sesto episodio porta Betti dentro le nostre case, in un mondo "connesso", dove lampadine, telecamere, assistenti vocali, serrature, sensori ed elettrodomestici intelligenti promettono comfort e sicurezza, ma possono nascondere nuove e insidiose superfici di attacco. Attraverso una nuova avventura, Betti ci accompagna alla scoperta del mondo della domotica e dei dispositivi IoT, mostrando come la poca cautela nell'utilizzo di queste tecnologie possa trasformare oggetti quotidiani in porte d'accesso per chi vuole osservare, controllare o colpire.
Per accompagnare la crescita del progetto abbiamo realizzato il sito ufficiale di Betti-RHC, dove è possibile conoscere meglio la serie, gli episodi e il progetto di cybersecurity awareness sviluppato da Red Hot Cyber. L'obiettivo è continuare a portare la cultura della sicurezza fuori dai tradizionali percorsi formativi standard, utilizzando il linguaggio immediato del fumetto per parlare a dipendenti, professionisti e persone senza competenze tecniche. Per maggiori informazioni su Betti-RHC e sul sesto episodio “Open Mic” è possibile visitare il sito ufficiale:betti.redhotcyber.com.