Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Autore: Silvia Felici

Silvia Felici

Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.

Profilo LinkedIn
Aree di competenza Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Silvia Felici è una professionista dell’ICT con una solida esperienza maturata in ambito telco e infrastrutturale, specializzata in sistemi operativi, reti e architetture di comunicazione. Il suo profilo unisce competenze tecniche operative, conoscenza storica dell’evoluzione dell’informatica e una forte vocazione alla divulgazione tecnologica. Nel corso della sua carriera ha operato in contesti complessi e mission-critical, contribuendo allo sviluppo, alla gestione e al supporto di infrastrutture di rete ad alta affidabilità.

Posizioni e ruoli

  • ICT Professional – FiberCop: attività su infrastrutture di rete, sistemi e tecnologie di comunicazione.
  • Ex ICT Specialist – TIM: esperienza pluriennale in contesti telco ad alta complessità tecnologica.
  • Contributor – Red Hot Cyber: autrice di articoli su storia dell’informatica, sistemi operativi, cultura tecnologica e cybersecurity awareness.

Competenze principali

  • Sistemi operativi (storici e moderni) e architetture software
  • Infrastrutture di rete e contesti telco
  • Evoluzione storica dell’informatica e delle tecnologie digitali
  • Analisi tecnica e divulgazione tecnologica
  • Cultura cyber e consapevolezza digitale
  • Open source e modelli collaborativi

Visione professionale

Silvia Felici considera la conoscenza della storia dell’informatica e dei fondamenti dei sistemi un elemento chiave per comprendere la sicurezza e l’evoluzione tecnologica attuale. Promuove una visione dell’ICT basata su consapevolezza, memoria tecnica e comprensione dei meccanismi profondi che governano i sistemi digitali. Attraverso la divulgazione su Red Hot Cyber, contribuisce alla crescita culturale della community, rafforzando il legame tra competenza tecnica, affidabilità dell’informazione e responsabilità digitale.
Numero di articoli trovati: 689
Un giovane ragazzo guarda la fotocamera con un'espressione visibilmente delusa e sconfortata, appoggiando la testa sulla mano sinistra. Con la mano destra regge uno smartphone rivolto verso l'osservatore, mostrando sullo schermo un'applicazione con l'interfaccia di un chatbot. Sul display compare un avviso di sicurezza con l'icona di un lucchetto e la scritta "Age Verification Required", che invita l'utente a confermare di avere almeno 18 anni per proseguire. L'ambiente circostante è domestico e poco illuminato, con una lampada calda sullo sfondo che crea un contrasto soffuso con la luce fredda emanata dal dispositivo mobile.

La scusa? I bambini. Risultato? Sorveglianza. Negli USA verifica dell’età per l’uso delle AI

I senatori statunitensi hanno deciso di considerare i chatbot basati sull'intelligenza artificiale come servizi a cui non è possibile accedere senza verifica dell'età. Il GUARD Act è già stato approvato...
Un giovane con capelli scuri e ricci e una felpa con cappuccio grigia scura sorride calorosamente verso la telecamera, tenendo in primo piano uno smartphone moderno. Sullo schermo del telefono, appare una foto verticale di un altro uomo con capelli scuri e una barba folta e ben curata, che guarda direttamente l'obiettivo con un'espressione neutra. L'uomo sullo schermo indossa una felpa simile. La mano del giovane, con le dita che avvolgono il bordo dello smartphone, è sfocata a causa della prospettiva, mentre il telefono e il giovane in sottofondo sono a fuoco. Lo sfondo è una stanza poco illuminata, con diverse schermate di computer accese che mostrano volti umani e interfacce web, creando un'atmosfera tecnologica e accogliente.

Verifica dell’età online: il 46% dei minori la aggira in pochi minuti, mentre i genitori …

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Un uomo maturo ed elegante in smoking nero e papillon guarda intensamente di lato, in piedi su un tappeto rosso davanti alla scritta "HOLLYWOOD STUDIOS". Al centro, una statuetta dorata simile all'Oscar domina la scena. Sulla destra, una proiezione olografica blu e luminosa dello stesso uomo, dall'aspetto più casual, sembra scomporsi in dati digitali e pixel. Sullo sfondo, una griglia di piccoli schermi mostra volti di diverse persone, evocando un'atmosfera tecnologica e futuristica. La scena fonde il glamour classico del cinema tradizionale con l'intelligenza artificiale e la digitalizzazione dell'industria cinematografica moderna.

Oscar 2026 è stop alle AI! Hollywood blocca gli attori e le sceneggiature generate robot

Mentre le musica AI viene bandita dai dividendi nei maggiori store, e google che vende da una parte Gemini e dall'altra penalizza i contenuti creati dall'inelligenza artificiale, anche il cinema...
Una scena d'aula di tribunale moderna e futuristica, vista da dietro un uomo seduto con le mani giunte in primo piano a sinistra. Al centro, un giudice anziano dai capelli grigi in toga nera siede dietro un banco di legno, guardando dritto davanti a sé. Un microfono è posizionato sul banco davanti a lui. L'ambiente è un'aula spaziosa con pareti a pannelli grigi e grandi finestre a sinistra, che lasciano entrare la luce del sole a strisce. A destra, sospeso nell'aria, appare un ologramma blu incandescente di una testa umana stilizzata con circuiti cerebrali e data point. In basso a destra, c'è una bilancia della giustizia dorata. L'uomo in primo piano indossa una camicia grigia scura. L'atmosfera è seria e solenne.

ChatGPT finisce in tribunale: le chat diventano prove nei casi di omicidio

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Un'immagine concettuale mostra una mano in primo piano che regge uno smartphone in orizzontale. Sullo schermo bianco risalta il logo nero di OpenAI accanto alla scritta omonima. Lo sfondo è affollato da una moltitudine di piccoli robot bianchi dall'aspetto amichevole e moderno, con teste arrotondate e grandi occhi azzurri luminosi che guardano verso l'osservatore. L'illuminazione soffusa crea un contrasto suggestivo tra la mano nitida e l'esercito di robot che sfuma gradualmente nella profondità di campo, suggerendo i temi dell'intelligenza artificiale, dell'automazione e della tecnologia digitale diffusa.

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Un'immagine ravvicinata mostra una mano, forse di un uomo con una giacca scura, che tiene uno smartphone. Lo schermo del telefono è acceso e mostra l'icona dell'applicazione di messaggistica Telegram: un aeroplano di carta bianco all'interno di un cerchio blu su uno sfondo grigio scuro. Lo sfondo dell'immagine è sfocato e scuro, ma sembra essere una scrivania o un tavolo pieno di fogli di carta, documenti e altri oggetti, tra cui alcuni piccoli ritagli di foto di persone. La luce è soffusa e proviene principalmente dallo schermo dello smartphone e da una fonte luminosa sfocata sullo sfondo. L'immagine è stata scattata con una profondità di campo ridotta, il che mette a fuoco la mano e lo smartphone.

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Le autorità britanniche hanno avviato una delle indagini più serie finora condotte contro Telegram. Ofcom, l'autorità di regolamentazione, ha aperto un'inchiesta in seguito a segnalazioni secondo cui l'app di messaggistica...
Un'illustrazione digitale d'impatto esplora il tema della sovranità digitale e dei dati. Al centro svetta un grattacielo moderno che riflette i colori della bandiera italiana (verde, bianco e rosso), sormontato da un grande punto interrogativo bianco e luminoso che emana raggi di luce. L'edificio è affiancato da imponenti rack di server carichi di luci a LED, simboleggiando un data center. In primo piano, due bandiere sventolano ai lati: quella italiana a sinistra e quella degli Stati Uniti a destra. L'immagine rappresenta visivamente il dilemma geopolitico e tecnologico sulla gestione dei dati tra infrastrutture nazionali e colossi tech esteri.

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