La nota cybergang CL0P sta sfruttando ancora una volta una vulnerabilità zero-day nel software di gestione dei servizi SysAid per ottenere l’accesso ai server aziendali.
Microsoft has discovered exploitation of a 0-day vulnerability in the SysAid IT support software in limited attacks by Lace Tempest, a threat actor that distributes Clop ransomware. Microsoft notified SysAid about the issue (CVE-2023-47246), which they immediately patched.
— Microsoft Threat Intelligence (@MsftSecIntel) November 9, 2023
Ricordiamo che la banda Clop è nota per sfruttare le vulnerabilità zero-day nei software ampiamente utilizzati. La abbiamo già incontrata diverse volte con 0day afferenti a Accellion FTA, MOVEit transfert ecc…
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Questa volta, stanno sfruttando una 0day su SysAid, una soluzione IT Service Management (ITSM) completa che fornisce una suite di strumenti per la gestione di vari servizi IT all’interno di un’organizzazione. La falla è stata classificata con il CVE-2023-47246, scoperta il 2 novembre dopo che è stata sfruttata attivamente sui server SysAid.
Il team Microsoft Threat Intelligence ha scoperto che il problema di sicurezza veniva sfruttato attivamente. Microsoft ha stabilito che la vulnerabilità è stata utilizzata per distribuire il ransomware Clop da un affiliato tracciato come Lace Tempest (aka Fin11 e TA505)
La falla su SysAid
Mercoledì SysAid ha pubblicato un rapporto in cui rivela che CVE-2023-47246 è una vulnerabilità di tipo path traversal che porta all’esecuzione di codice non autorizzato. La società condivide inoltre i dettagli tecnici dell’attacco scoperti a seguito di un’indagine condotta dalla società di risposta rapida agli incidenti Profero.
L’autore della minaccia ha sfruttato la falla zero-day per caricare nella webroot del servizio web SysAid Tomcat un archivio WAR (Web Application Resource) contenente una webshell. Ciò ha consentito ai criminali di eseguire script PowerShell aggiuntivi e di caricare il malwareGraceWire, che è stato iniettato in un processo legittimo (egspoolsv.exe, msiexec.exe, svchost.exe).
Il rapporto rileva che il loader (“user.exe”) controlla i processi in esecuzione per garantire che i prodotti di sicurezza Sophos non siano presenti sul sistema compromesso.
Dopo aver esfiltrato i dati, l’autore della minaccia ha provato a cancellare le proprie tracce utilizzando un altro script di PowerShell che cancellava i registri delle attività. Microsoft ha inoltre notato che Lace Tempest ha distribuito script aggiuntivi che recuperavano un ascoltatore Cobalt Strike su host compromessi.
Script PS per cancellare le tracce degli attacchi (Fonte SysAid)
Glicatori di compromissione che potrebbero aiutare a rilevare o prevenire l’intrusione, che consistono in nomi di file e hash, indirizzi IP, percorsi di file utilizzati nell’attacco e comandi utilizzati dall’autore della minaccia per scaricare malware o per eliminare le prove dell’accesso iniziale.
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E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza:Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks
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