
Nella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Cloak, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico all’italiana Euro 2000.
Il post pubblicato dalla cybergang riporta soltanto il nome del dominio internet dell’azienda https://www.euro2000-spa.it/.
Ancora non sappiamo se effettivamente l’azienda sia stata colpita, anche perché non è ancora presente all’interno del loro sito nessun comunicato stampa relativamente all’accaduto.

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Nel post, è possibile visualizzare un contatore che riporta il numero di accessi effettuato dall’azienda violate (o da chi è a conoscenza delle credenziali di accesso) che al momento è valorizzato su zero.
Questo significa che ancora nessuno dell’azienda è entrato nel sistema di Cloak per avviare una trattativa con la cybergang.
Da tenere in considerazione che le credenziali di accesso vengono fornite dal gruppo direttamente nella “ransom note”, per poter consentire l’inizio di una trattativa finalizzata al pagamento del riscatto da parte dell’azienda. Come sanno i nostri lettori, la ransom note è un file generalmente di testo che contiene le istruzioni su come pagare il riscatto ai criminali informatici che viene lasciata all’interno delle infrastrutture violate dal cartello criminale.
La cybergang non pubblica samples o dati, se non dopo il mancato pagamento della richiesta di riscatto.

Come spesso riportiamo, l’accesso alle Darknet è praticabile da qualsiasi persona che sappia utilizzare normalmente un PC. Questo è importante portarlo all’attenzione in quanto molti sostengono il contrario, spesso nei comunicati dopo la pubblicazione dei dati delle cybergang ransomware e tali informazioni sono pubblicamente consultabili come fonti aperte.
Come nostra consuetudine, lasciamo spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda e saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
Il ransomware, è una tipologia di malware che viene inoculato all’interno di una organizzazione, per poter cifrare i dati e rendere indisponibili i sistemi. Una volta cifrati i dati, i criminali chiedono alla vittima il pagamento di un riscatto, da pagare in criptovalute, per poterli decifrare.
Qualora la vittima non voglia pagare il riscatto, i criminali procederanno con la doppia estorsione, ovvero la minaccia della pubblicazione di dati sensibili precedentemente esfiltrati dalle infrastrutture IT della vittima.
Per comprendere meglio il funzionamento delle organizzazioni criminali all’interno del business del ransomware as a service (RaaS), vi rimandiamo a questi articoli:
Le infezioni da ransomware possono essere devastanti per un’organizzazione e il ripristino dei dati può essere un processo difficile e laborioso che richiede operatori altamente specializzati per un recupero affidabile, e anche se in assenza di un backup dei dati, sono molte le volte che il ripristino non ha avuto successo.
Infatti, si consiglia agli utenti e agli amministratori di adottare delle misure di sicurezza preventive per proteggere le proprie reti dalle infezioni da ransomware e sono in ordine di complessità:
Sia gli individui che le organizzazioni sono scoraggiati dal pagare il riscatto, in quanto anche dopo il pagamento le cyber gang possono non rilasciare la chiave di decrittazione oppure le operazioni di ripristino possono subire degli errori e delle inconsistenze.
La sicurezza informatica è una cosa seria e oggi può minare profondamente il business di una azienda.
Oggi occorre cambiare immediatamente mentalità e pensare alla cybersecurity come una parte integrante del business e non pensarci solo dopo che è avvenuto un incidente di sicurezza informatica.
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