Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML

Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML

8 Gennaio 2026 17:28

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam.

I criminali informatici hanno trovato un modo inaspettato per aggirare la protezione dei servizi di posta elettronica contro i codici QR dannosi, e lo hanno fatto in modo piuttosto elegante.

Invece delle solite immagini, hanno iniziato a inviare codici QR composti interamente da codice HTML. Di conseguenza, le email appaiono innocue e spesso i sistemi di sicurezza semplicemente non le riconoscono come un attacco di phishing nascosto.

La nuova campagna è stata portata all’attenzione degli specialisti dell’Internet Storm Center del SANS Technology Institute. Tra il 22 e il 26 dicembre, una serie di email di phishing sono arrivate nelle loro caselle di posta. I codici QR erano “disegnati” utilizzando tabelle HTML, anziché allegati come immagini, come di consueto.

Codice QR composto da tabelle HTML (Internet Storm Center)

Il trucco si è rivelato sorprendentemente efficace. La maggior parte dei meccanismi di protezione esistenti cerca i codici QR nelle immagini, ma in questo caso non c’è nulla da analizzare. Gli esperti sottolineano che questa tecnica consente di aggirare il rilevamento e l’analisi automatici dei codici QR nelle e-mail.

I messaggi in sé erano il più semplici possibile. Poche righe di testo e un codice QR, senza dettagli superflui. I destinatari venivano incoraggiati a scansionare il codice per visualizzare e firmare il documento. Visivamente, tutto sembrava plausibile e non destava sospetti.

Tecnicamente, ogni pixel del codice QR era una cella separata in una tabella HTML di 35 x 35 pixel. Lo sfondo della cella era colorato di nero o bianco, formando un motivo familiare. Per l’utente, questo codice appariva quasi normale, se non fosse stato leggermente compresso verticalmente.

Dopo aver scansionato il codice QR, la vittima veniva reindirizzata a un sito di phishing progettato per rubare le credenziali. Sebbene la tecnica in sé non sia nuova, il suo utilizzo in attacchi reali dimostra ancora una volta i pericoli di affidarsi a presupposti consolidati sulle modalità di distribuzione dei contenuti dannosi.

Gli autori dello studio sottolineano che le sole misure tecniche non possono fermare tutte le minacce, soprattutto quando gli attacchi impiegano una combinazione di tecnologia e ingegneria sociale. In questo gioco del gatto e del topo, gli aggressori cercano e trovano costantemente nuove scappatoie, e la storia dei codici QR HTML ne è un ulteriore esempio, sicuramente aiutati da una buona dose di intelligenza artificiale.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…