La nuova versione delmalware bancario Crocodilus ha un meccanismo che aggiunge un contatto falso al dispositivo infetto. Questo gli permette di ingannare le vittime quando ricevono chiamate dagli aggressori.
Il Crocodilus Banker è stato scoperto per la prima volta dai ricercatori di Threat Fabric alla fine di marzo 2025. All’epoca, gli esperti avevano riferito che il malware costringeva gli utenti a fornire frasi seed per i wallet di criptovalute (presumibilmente per creare una copia di backup) e aveva anche la capacità di intercettare il controllo del dispositivo, raccogliere dati e controllarlo da remoto.
In primavera, Crocodilus ha attaccato utenti provenienti da Turchia e Spagna, ma ora la situazione è cambiata. Threat Fabric, che continua a monitorare l’attività del malware, afferma che Crocodilus ha già esteso i suoi attacchi a tutti i continenti.
Advertising
Le versioni più recenti del malware hanno migliorato la loro capacità di elusione impacchettando il codice nel componente dropper e aggiungendo un ulteriore livello di crittografia XOR al payload. Gli analisti hanno anche notato che il codice del malware è stato offuscato e reso più complesso, rendendone più difficile il reverse engineering.
Un’altra innovazione è un sistema che consente di analizzare i dati rubati alla vittima a livello locale, sul dispositivo infetto stesso, prima di inviarli agli aggressori per un esame più approfondito. La caratteristica più notevole dell’ultima versione di Crocodilus è la possibilità di aggiungere contatti falsi al dispositivo della vittima. In questo caso, quando si riceve una chiamata, verrà visualizzato il nome specificato nel profilo del contatto, anziché il suo ID. Questo trucco consente agli aggressori di impersonare banche, aziende o persino amici e familiari noti dell’utente.
L’aggiunta di nuovi contatti avviene eseguendo uno speciale comando che utilizza l’API ContentProvider per creare un nuovo contatto locale sul dispositivo. “Dopo aver ricevuto il comando TRU9MMRHBCRO, Crocodilus aggiunge il contatto specificato alla rubrica della vittima. Questo aumenta ulteriormente il controllo dell’attaccante sul dispositivo infetto. Riteniamo che l’obiettivo sia quello di aggiungere un numero con un nome convincente come “Assistenza bancaria”, in modo da poter chiamare la vittima senza destare sospetti”, scrivono i ricercatori.
Tuttavia, il contatto falso non è collegato a un account Google, quindi non verrà sincronizzato con altri dispositivi. I ricercatori avvertono che il Crocodilus si sta evolvendo rapidamente e si sta chiaramente muovendo in una direzione legata all’ingegneria sociale, il che lo rende particolarmente pericoloso.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza:Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.