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Cybersecurity in Italia: italiani sempre più online ma sempre meno protetti. L’analisi di Europ Assistance Italia

Cybersecurity in Italia: italiani sempre più online ma sempre meno protetti. L’analisi di Europ Assistance Italia

2 Aprile 2026 10:09
In sintesi

La cybersecurity in Italia sta mostrando un divario crescente tra l'utilizzo del digitale e la consapevolezza dei rischi. Mentre il 70% degli italiani utilizza le AI e il 90% è ogni giorno su internet, aumentano drasticamente gli attacchi informatici, i furti di identità e le violazioni degli account. Solo una piccola minoranza conosce gli strumenti e le procedure per rispondere al ransomware. Soprattutto le PMI risultano esposte, con una su quattro che viene colpita, evidenziando una vulnerabilità sistemica che occorre sanare.

Oggi la diffusione del digitale e sempre di più dell’Intelligenza Artificiale sta trasformando le nostre abitudini, sia come privati cittadini che come imprese, senza che a questo cambiamento corrisponda, però, un livello adeguato di consapevolezza sui rischi informatici.

In occasione del World Backup Day del 31 marzo, Europ Assistance Italia ha diffuso i risultati della sua ricerca “Protezione digitale e cybersecurity“, realizzata in collaborazione con Lexis Research.

Nuove Abitudini Online: Si Diffonde L’uso Dell’intelligenza Artificiale

La componente digitale è oggi una presenza costante nella quotidianità degli italiani, al punto che il 90% di loro naviga su Internet ogni giorno e circa l’80% utilizza regolarmente i social network e i servizi di messaggistica istantanea come chat e Whatsapp.

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A questa diffusione corrisponde una difficoltà a mantenere un equilibrio tra vita online e offline. Il 55% degli italiani afferma di essere costantemente connesso e di avere difficoltà nell’abbandonare i propri dispositivi e circa il 25% pensa che l’uso dei media digitali influisca negativamente sulla sua qualità della vita.

Dall’altra parte, cresce il numero di chi usa l’Intelligenza Artificiale: oltre il 70% degli intervistati dalla ricerca l’ha sperimentata almeno una volta e il 15% la utilizza più di una volta al giorno. Nonostante questo, il 44% esprime preoccupazioni legate alla mancanza di controllo umano o all’inesattezza delle informazioni fornite; più o meno la stessa percentuale, intorno al 40%, sa che l’AI può aiutare a prevenire le frodi digitali, ma continua a non fidarsi pienamente di questa tecnologia.

Rischi Informatici E Strumenti Di Protezione: La Situazione In Italia

Accanto a questa evoluzione, la ricerca di Europ Assistance ha rilevato un calo della familiarità con i rischi informatici e anche delle soluzioni per proteggere i dati online.

I rischi più conosciuti sono virus e malware, phishing e furti dell’identità digitale, a cui corrispondono le strategie di protezione adottate: antivirus, antimalware, sistemi di gestione delle password e navigazione in incognito sono le più diffuse, ma soprattutto sui PC mentre smartphone e tablet rimangono poco protetti.

Solo il 33% degli italiani conosce gli anti-ransomware che servono per proteggersi da questa tipologia di attacco, sempre più diffusa.

Furto D’identità E Violazione Degli Account Sono I Rischi Che Preoccupano Di Più

Quasi la metà degli italiani è preoccupato di incorrere in crimini informatici quando utilizza il web. Più del 50% di loro teme per il furto d’identità o per la violazione dei suoi account social, del conto in banca, dei dati della carta di credito o dei suoi account Amazon o PayPal. Inizia a diffondersi anche la paura che le proprie fotografie vengano diffuse, scambiate o modificate senza consenso.

Il rischio percepito trova un riscontro nell’esperienza diretta, dal momento che oltre il 30% della popolazione ha subìto un attacco informatico nell’ultimo anno o conosce qualcuno che ha subìto.

L’analisi Sulle Pmi: A Che Punto Siamo?

Un quadro simile a quello delineato per i privati emerge anche nel mondo delle piccole e medie imprese, dove la trasformazione digitale è ormai pienamente in atto. Il 90% delle PMI ha già sperimentato l’Intelligenza Artificiale, ma il 44% si preoccupa per l’avvento di questa tecnologia.

Anche sul fronte della sicurezza la percezione del rischio è elevata, con il 41% degli intervistati che ritiene la propria azienda esposta a possibili attacchi informatici. Il dato è ancora più rilevante se consideriamo che quasi una azienda su quattro ha subìto un attacco negli ultimi sei mesi e il 35% conosce qualcuno che ne ha subìto uno.

Anche se nelle aziende la conoscenza dei rischi cyber è più alta rispetto ai privati, la familiarità è in calo e le minacce più conosciute rimangono virus,malware, phishing e furto d’identità.Solo la metà delle aziende intervistate conosce e possiede un anti-ransomware, anche in questo caso soprattutto sui PC aziendali e meno su smartphone e tablet.

Il 41% dei lavoratori degli small business intervistati considera alto il rischio che l’azienda dove lavora possa essere vittima di un cyberattacco.

Soluzioni Per La Protezione Digitale: La Posizione Di Europ Assistance Italia

A proposito di cybersecurity e protezione digitale, Erika Delmastro, Chief Commercial Officer di Europ Assistance Italia, ha dichiarato: “In un contesto in cui il digitale è una componente sempre più presente nella nostra vita privata e professionale – e in cui l’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale rende gli attacchi informatici ancora più sofisticati e difficili da intercettare -, la cybersecurity diventa una necessità”.

“Nessuno oggi può considerarsi davvero immune e per questo, abbiamo sviluppato soluzioni in grado di offrire a privati, aziende e professionisti una protezione completa e accessibile, supportandoli nella prevenzione, monitoraggio e gestione degli incidenti cyber e aiutandoli a tutelare non solo la propria identità digitale, i dati e le transazioni ma anche la propria reputazione. Il nostro obiettivo è garantire a tutti quella tranquillità digitale che permette di vivere e lavorare con serenità, anche in un mondo iper-connesso”.


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Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
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